Tra One Health e sostenibilità, da Roma Tor Vergata si discute sul mondo della Zootecnia
Un momento di confronto su scenari in continua evoluzione e nuove opportunità, tra salute, economia e formazione di figure professionali aggiornate. Queste, in sintesi, le tematiche affrontate durante “La nuova zootecnia: tra one health e sostenibilità ambientale”, il convegno tenutosi giovedì 16 Aprile 2026 alla facoltà di Medicina e Chirurgia dell’università degli Studi di Roma Tor Vergata con tanti ospiti ed esperti del settore.
Il confronto tra diversi esperti ha fatto emergere l’urgenza di creare nuove figure di veterinari, capaci di adattarsi ai nuovi tempi con un occhio sempre più focalizzato alla strategia One Health. Il neonato Corso di laurea in Medicina veterinaria di Roma Tor Vergata ambisce proprio a formare i futuri professionisti nella tutela della salute degli animali.
L’evento si è aperto con i saluti istituzionali del rettore dell’università di Roma Tor Vergata, Nathan Levialdi Ghiron, che dichiara “Grazie al delegato del ministero dell’Agricoltura a tutti i rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, delle ricerche e delle imprese che hanno accolto il nostro invito per un momento così importante, contribuendo con la loro presenza e il loro altro profilo. Un ringraziamento particolare al professor Giovanni Chillemi per l’organizzazione di questa giornata e per l’impegno profuso nel promuovere un’iniziativa che mette in dialogo competenze diverse e complementari su un tema così strategico. Il tema che affrontiamo oggi è certamente di straordinaria qualità. La sostenibilità ambientale rappresenta una delle sfide più complesse e urgenti per il nostro tempo e coinvolge in maniera diretta il sistema agroalimentare e in particolare il sistema delle produzioni animali. In questo contesto il paradigma One Health ci ricorda quanto siano strettamente interconnessi salute umana, salute animale, salute dell’ambiente, richiedendo approcci integrati e multidisciplinari. La zootecnia è oggi chiamata a intraprendere un percorso di profonda innovazione orientato a modelli produttivi più efficienti, sostenibili e responsabili. E questo processo non può prescindere dal dialogo tra istituzioni, comunità scientifica e operatori della filiera”.
Giovanni Chillemi, organizzatore dell’evento, vicecoordinatore del corso di laurea in Medicina veterinaria professor e docente di genetica veterinaria del dipartimento di Medicina sperimentale di Roma Tor Vergata introduce i lavori, sottolinea l’aspetto omnicomprensivo del convegno “Porto i saluti della professoressa Eleonora Candi, coordinatrice del corso di laurea in Medicina veterinaria e mi permetto soltanto di sottolineare come l’aspetto One Health non è soltanto nel titolo ma lo stiamo già vedendo veramente sviluppato in tutti i suoi aspetti. Vedremo quindi come salute umana, salute animale, benessere animale, benessere dell’ambiente sono tutti concetti collegati e i vari attori che sono presenti oggi che ringrazio veramente per aver accettato l’invito sono sinergici per raggiungere questo obiettivo”. A fine incontro, il prof. Chillemi ha letto la dichiarazione che ha inviato il ministro dell’Agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida in merito all’incontro. Rammaricandosi per l’assenza, il Ministro ha sottolineato come l’inaugurazione di un Corso di laurea in Medicina Veterinaria presso l’ateneo rappresenti una risposta lungimirante alle necessità di formare nuovi professionisti in grado di fronteggiare le future sfide del settore, rimarcando la rilevanza nel sostenere la zootecnia. A questo, aggiunge che Il tema di questa giornata, che coniuga la nuova zootecnia ai pilastri della One Health e della sostenibilità, sia centrale.
Roberto Bei, preside della Facoltà di Medicina interviene dichiarando “Congratulazioni al professor Chillemi e alla professoressa Candi, coordinatore del corso di studio, per aver organizzato questo importante momento di aggiornamento accademico che tra le altre cose non è solo un aggiornamento ma fa parte di un percorso di instaurazione, di un dialogo che vede uniti scienza, istituzioni e mondo produttivo. La nuova zootecnia di fatto rappresenta una sfida globale per il mondo produttivo, per mantenere una sostenibilità del mondo produttivo e la salute collettiva. Perché ci sono questi aggiornamenti? Perché, da come ho capito – io sono un medico – c’è un’evoluzione del comparto agroalimentare. E quindi la sostenibilità ambientale nel mondo produttivo non deve rappresentare solamente un vincolo normativo ma deve divenire un nuovo modello di sviluppo di questo sistema produttivo. La transizione ecologica attraverso l’analisi di norme che mantengono la sostenibilità, la sostenibilità ambientale del mondo produttivo, la mitigazione delle emissioni, che è un argomento molto importante per ridurre la quantità di gas che alterano il clima, la generazione di valore, creare dei percorsi di zootecnia che saranno importanti per qualificare non solo il territorio ma la qualità dei consumatori. E allora che cosa deve fare l’università? La facoltà di medicina che cosa deve fare? Vedo tanti giovani, l’università deve preparare questi giovani, deve istruire questi giovani tenendo conto delle nuove esigenze. Di fatto è quello che si sta facendo nel corso di studio in Medicina veterinaria. Bisogna creare dei nuovi esperti in One Health tenendo conto che c’è un indissolubile connubio tra la salute umana, la salute animale e l’ambiente. Creare delle innovazioni tecnologiche per aumentare la qualità dei prodotti e tener conto che i vincoli normativi devono rappresentare in realtà un vantaggio nella produzione. E creare dei professionisti che siano in grado di governare, di dirigere le filiere agroalimentari proprio alla base di questa transizione ecologica”.
Giuseppe Blasi, responsabile del Dipartimento della politica agricola comune e dello sviluppo rurale, presente come delegato ministero Agricoltura, nel ricordare l’importanza dello sviluppo al livello esecutivo del Piano nazionale di contrasto all’antibiotico-resistenza e dell’introduzione di un sistema di certificazione di qualità sul benessere animale, ha sottolineato l’importanza di iniziative come questo workshop, che mettono in relazione durante un ciclo di laurea così importante come quella della Medicina veterinaria, aspetti economici e sanitari, nella prospettiva di una sempre maggiore vicinanza con il mondo degli allevatori.
Durante il workshop, che ha avuto il patrocinio del ministero dell’Agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste, l’attenzione si è rivolta alle politiche nazionali ed europee e agli indirizzi strategici che orientano la sostenibilità ambientale nei sistemi produttivi, dall’altro, si sono approfondite le esperienze, le innovazioni tecnologiche e le buone pratiche che le aziende della filiera agroalimentare delle produzioni animali stanno sviluppando per affrontare le sfide della transizione ecologica, con uno sguardo alla ricerca in questo ambito.
a cura dell’Ufficio Stampa di Ateneo
UNIVERSITA' DEGLI STUDI ROMA "TOR VERGATA"