
Martedì 22 settembre 2026, in occasione della Giornata nazionale di informazione e formazione sulla fertilità, l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e il Policlinico Tor Vergata promuovono, con il coinvolgimento delle principali società scientifiche del settore e dell’Ordine dei Biologi del Lazio e dell’Abruzzo, un pomeriggio di approfondimento dedicato alla salute riproduttiva e alle nuove possibilità offerte dalla medicina per preservare la fertilità.
L’appuntamento, giunto alla seconda edizione, si tiene alle ore 14.00 nell’Aula Anfiteatro del Policlinico Tor Vergata. Al centro dell’incontro, dal titolo Le nuove frontiere della medicina della riproduzione: la preservazione della fertilità, il calo della natalità, la prevenzione dell’infertilità e le più recenti innovazioni scientifiche e tecnologiche applicate alla medicina della riproduzione.
In Italia la denatalità non rappresenta soltanto una questione demografica, ma coinvolge la salute pubblica, l’economia e le scelte individuali. La giornata riunisce esponenti delle istituzioni, docenti, ricercatori e professionisti sanitari per affrontare il tema da prospettive diverse: dall’evoluzione della procreazione medicalmente assistita ai rischi riproduttivi presenti negli ambienti di lavoro, fino al rapporto tra fertilità, sessualità e informazione sui social media.
Ad aprire la giornata sono i saluti istituzionali del ministro della Salute Orazio Schillaci, del rettore dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata Nathan Levialdi Ghiron, del preside della Facoltà di Medicina e chirurgia Roberto Bei, del direttore generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico Tor Vergata Ferdinando Romano e del direttore sanitario del Policlinico Tor Vergata Andrea Magrini. L’introduzione è affidata a Luisa Campagnolo, docente del Dipartimento di Biomedicina e prevenzione e componente della segreteria scientifica dell’evento, con un intervento sugli obiettivi e sulle prospettive della giornata.
La prima sessione, dedicata a Natalità e denatalità nell’Italia del XXI secolo, esamina gli aspetti genetici, economici, normativi e sanitari del fenomeno. Tra gli interventi, Giuseppe Novelli, professore ordinario di Genetica medica dell’Università di Roma Tor Vergata, parla della fecondazione eterologa transfrontaliera e del suo impatto sul patrimonio genetico italiano; Paolo Sciattella, docente di Economia e management sanitario dell’Ateneo, analizza le conseguenze economiche della denatalità; Arnaldo Morace Pinelli, ordinario di Diritto privato dell’Università di Roma Tor Vergata, ripercorre l’evoluzione della procreazione medicalmente assistita dalla legge 40 a oggi. Seguono i contributi sul ruolo delle istituzioni, sulla prevenzione dell’infertilità e sui rapporti tra salute riproduttiva, ambiente di lavoro e sessualità.
La seconda sessione approfondisce gli strumenti disponibili per prevenire l’infertilità e preservare la capacità riproduttiva. La sessione si apre con la lettura magistrale di Giuseppe Feltrin, direttore generale del Centro nazionale trapianti. Si parla del nuovo Regolamento europeo sulle sostanze di origine umana, delle applicazioni dell’intelligenza artificiale, della valutazione della riserva ovarica, della comunicazione sui social media e delle strategie di prevenzione. Francesca Klinger, docente di Istologia ed embriologia umana dell’Unicamillus, conclude gli interventi scientifici illustrando le nuove frontiere della preservazione della fertilità.
La Giornata nazionale di informazione e formazione sulla fertilità, istituita nel 2016, promuove una cultura della salute riproduttiva e favorisce scelte consapevoli nelle migliori condizioni biologiche.
L’iniziativa è riconosciuta come attività a scelta dello studente per il corso di laurea in Biotecnologie mediche e consente l’acquisizione di 2 CFU.
Dalla prevenzione alle possibilità aperte dalla ricerca, la giornata invita a guardare alla fertilità come a un patrimonio di salute da conoscere, proteggere e preservare nel tempo.
UNIVERSITA' DEGLI STUDI ROMA "TOR VERGATA"














