Fertilità, prevenzione e innovazione: all’Università di Roma Tor Vergata le nuove frontiere della medicina della riproduzione

Fertilità, prevenzione e innovazione: all’Università di Roma Tor Vergata le nuove frontiere della medicina della riproduzione

Martedì 22 settembre 2026, in occasione della Giornata nazionale di informazione e formazione sulla fertilità, l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e il Policlinico Tor Vergata promuovono, con il coinvolgimento delle principali società scientifiche del settore e dell’Ordine dei Biologi del Lazio e dell’Abruzzo, un pomeriggio di approfondimento dedicato alla salute riproduttiva e alle nuove possibilità offerte dalla medicina per preservare la fertilità.

L’appuntamento, giunto alla seconda edizione, si tiene alle ore 14.00 nell’Aula Anfiteatro del Policlinico Tor Vergata. Al centro dell’incontro, dal titolo Le nuove frontiere della medicina della riproduzione: la preservazione della fertilità, il calo della natalità, la prevenzione dell’infertilità e le più recenti innovazioni scientifiche e tecnologiche applicate alla medicina della riproduzione.

In Italia la denatalità non rappresenta soltanto una questione demografica, ma coinvolge la salute pubblica, l’economia e le scelte individuali. La giornata riunisce esponenti delle istituzioni, docenti, ricercatori e professionisti sanitari per affrontare il tema da prospettive diverse: dall’evoluzione della procreazione medicalmente assistita ai rischi riproduttivi presenti negli ambienti di lavoro, fino al rapporto tra fertilità, sessualità e informazione sui social media.

Ad aprire la giornata sono i saluti istituzionali del ministro della Salute Orazio Schillaci, del rettore dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata Nathan Levialdi Ghiron, del preside della Facoltà di Medicina e chirurgia Roberto Bei, del direttore generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico Tor Vergata Ferdinando Romano e del direttore sanitario del Policlinico Tor Vergata Andrea Magrini. L’introduzione è affidata a Luisa Campagnolo, docente del Dipartimento di Biomedicina e prevenzione e componente della segreteria scientifica dell’evento, con un intervento sugli obiettivi e sulle prospettive della giornata.

La prima sessione, dedicata a Natalità e denatalità nell’Italia del XXI secolo, esamina gli aspetti genetici, economici, normativi e sanitari del fenomeno. Tra gli interventi, Giuseppe Novelli, professore ordinario di Genetica medica dell’Università di Roma Tor Vergata, parla della fecondazione eterologa transfrontaliera e del suo impatto sul patrimonio genetico italiano; Paolo Sciattella, docente di Economia e management sanitario dell’Ateneo, analizza le conseguenze economiche della denatalità; Arnaldo Morace Pinelli, ordinario di Diritto privato dell’Università di Roma Tor Vergata, ripercorre l’evoluzione della procreazione medicalmente assistita dalla legge 40 a oggi. Seguono i contributi sul ruolo delle istituzioni, sulla prevenzione dell’infertilità e sui rapporti tra salute riproduttiva, ambiente di lavoro e sessualità.

La seconda sessione approfondisce gli strumenti disponibili per prevenire l’infertilità e preservare la capacità riproduttiva. La sessione si apre con la lettura magistrale di Giuseppe Feltrin, direttore generale del Centro nazionale trapianti. Si parla del nuovo Regolamento europeo sulle sostanze di origine umana, delle applicazioni dell’intelligenza artificiale, della valutazione della riserva ovarica, della comunicazione sui social media e delle strategie di prevenzione. Francesca Klinger, docente di Istologia ed embriologia umana dell’Unicamillus, conclude gli interventi scientifici illustrando le nuove frontiere della preservazione della fertilità.

La Giornata nazionale di informazione e formazione sulla fertilità, istituita nel 2016, promuove una cultura della salute riproduttiva e favorisce scelte consapevoli nelle migliori condizioni biologiche.

L’iniziativa è riconosciuta come attività a scelta dello studente per il corso di laurea in Biotecnologie mediche e consente l’acquisizione di 2 CFU.

Dalla prevenzione alle possibilità aperte dalla ricerca, la giornata invita a guardare alla fertilità come a un patrimonio di salute da conoscere, proteggere e preservare nel tempo.

Roma Tor Vergata dà il benvenuto agli studenti di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria

Roma Tor Vergata dà il benvenuto agli studenti di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria
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Si è tenuta martedì 1 settembre l’inaugurazione del nuovo anno per gli studenti e le studentesse di Medicina e chirurgia, Odontoiatria e protesi dentaria e Medicina veterinaria. Un appuntamento importante nel giorno d’inizio delle lezioni del semestre filtro 2026-2027 all’università di Roma Tor Vergata.

Tre corsi di laurea, un semestre comune e tre discipline da affrontare: biologia, chimica e fisica. Prende così avvio un percorso intenso, che metterà alla prova preparazione e motivazione. Un passaggio selettivo, ma anche un tempo decisivo per comprendere e rafforzare la propria scelta.

Ad accogliere i nuovi iscritti sono stati il rettore Nathan Levialdi Ghiron e Roberto Bei, preside della Facoltà di Medicina e chirurgia. Sono intervenuti Leonardo Emberti Gialloreti, coordinatore del corso di laurea in Medicina e chirurgia; Marco Gargari, coordinatore del corso di laurea in Odontoiatria e protesi dentaria; Eleonora Candi, coordinatrice del corso di laurea in Medicina veterinaria, e Cinzia Niolu, delegata del rettore alla Salute e al benessere psicologico di tutta la comunità accademica.

“Siamo felici che abbiate scelto l’università di Roma Tor Vergata per questo primo periodo della vostra formazione universitaria” dichiara il rettore Nathan Levialdi Ghiron “Voi studenti siete la nostra ragione di esistenza. L’università non è soltanto il luogo in cui si acquisiscono nozioni, ma una comunità in cui si cresce insieme, si fanno nuove esperienze e si impara a comprendere la realtà. Il mio augurio è che questo semestre non sia vissuto soltanto come un momento di selezione, ma soprattutto come un’occasione di crescita e di consapevolezza, capace di confermare la vostra scelta e rafforzarne la motivazione. Noi siamo qui per accompagnarvi in questo percorso. Auguri a tutti e benvenuti nel nostro Ateneo”.

Il semestre si apre con biologia, chimica e fisica. Tre discipline che costituiscono il vocabolario scientifico necessario per affrontare gli insegnamenti successivi e comprendere la cellula e i suoi meccanismi, i metabolismi, il movimento dei fluidi corporei e i principi alla base delle moderne indagini diagnostiche.

“Quello che avete iniziato è un percorso importante, che richiede studio quotidiano, rigore, disciplina e resilienza – ha sottolineato il preside Roberto Bei –. Le professioni che avete scelto non ammettono incertezze né inappropriatezza nel modo di agire. Sarà un percorso di sacrifici, ma sarete ripagati quando potrete curare una persona o un animale. Questa sarà la ricompensa più grande della vostra vita professionale. Siate curiosi, studiate e abbiate sempre rispetto per la scienza”.

A unire Medicina, Odontoiatria e Veterinaria è anche il paradigma della One Health, fondato sulla stretta relazione tra la salute delle persone, quella degli animali e l’equilibrio degli ecosistemi. Il medico deve riconoscere l’essere umano come parte di un ambiente complesso; il medico veterinario deve comprendere quanto la salute animale incida su quella umana; l’odontoiatra deve considerare la cavità orale all’interno dell’equilibrio dell’intero organismo.

Ma l’università non si costruisce soltanto sui libri. Durante la mattinata la professoressa Cinzia Niolu ha presentato alle future matricole il progetto Pro-Ben dedicato al benessere psicofisico, all’inclusione e alla crescita personale degli studenti, per affrontare lo stress, riconoscere le difficoltà e trovare un equilibrio tra studio, relazioni e cura di sé, sottolineando anche il ruolo attivo dello Sportello PTV per studenti e studentesse, servizio gratuito di valutazione e ascolto curato dalle strutture di Psichiatria e psicologia clinica del Policlinico Tor Vergata (sportellostudenti@uniroma2.it).

Dalla prof Niolu, un ulteriore invito a incontrarsi presto e a fare gruppo con “Lonely Together Live”, il programma di tre serate musicali in calendario il 9, 10 e 11 ottobre 2026 presso il Parco del MAUT, il Museo archeologico universitario di Roma Tor Vergata, recentemente inaugurato. Musica house, indie, pop e rap accompagneranno gli appuntamenti pensati per accogliere gli studenti e contrastare la solitudine, con un’attenzione particolare ai fuori sede.

Durante il semestre 2026-2027 la didattica è articolata in modalità mista: è possibile scegliere se frequentare online oppure in presenza le lezioni nel turno mattutino o pomeridiano, che saranno identiche per contenuti offerti. Da ottobre in poi, le lezioni si terranno invece esclusivamente online in un unico turno, dalle 8:00 alle 14:00. Alla fine del semestre saranno gli esami a valutare la preparazione. Nel frattempo, alle studentesse e agli studenti spetta una prova più profonda: comprendere fino in fondo la scelta compiuta e trovare nella conoscenza, nelle relazioni e nella vita universitaria le ragioni per portarla avanti. Da oggi, la scelta diventa percorso.

a cura dell’Ufficio Stampa di Ateneo

Dentro le ripetizioni del DNA, nuove risposte per le malattie rare

Dentro le ripetizioni del DNA, nuove risposte per le malattie rare

La spiegazione può trovarsi all’interno delle ripetizioni stesse, in caratteristiche del DNA che le tecnologie tradizionali non riescono a osservare completamente.

È qui che entra in gioco il sequenziamento long-read, letteralmente “a lettura lunga”. La tecnica consente di leggere tratti molto estesi e continui di DNA, senza doverli prima dividere in numerosi frammenti. È un vantaggio decisivo nelle regioni ripetute del genoma, dove ricostruire correttamente la sequenza può risultare particolarmente difficile.

Le prospettive aperte da questa tecnologia sono al centro dell’articolo appena pubblicato sulla rivista Nature Genetics dal consorzio internazionale LRS-RED, che riunisce 36 ricercatrici e ricercatori provenienti da istituzioni europee e nordamericane.

A rappresentare l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata nel gruppo internazionale di ricerca sono Giuseppe Novelli, professore ordinario di Genetica Medica, e Annalisa Botta, professoressa associata di Genetica Medica, entrambi del Dipartimento di Biomedicina e prevenzione.

La lunghezza dell’espansione racconta soltanto una parte della storia. Per comprenderne gli effetti bisogna sapere anche com’è composta. All’interno di una sequenza ripetuta possono esserci interruzioni in grado di influenzare l’età di esordio e la gravità della malattia. La stessa espansione, inoltre, può assumere dimensioni diverse nei vari tessuti di una persona, fenomeno noto come instabilità somatica. Contano anche le strutture del DNA e alcune modificazioni epigenetiche, come la metilazione, che possono regolare l’attività dei geni senza alterarne la sequenza.

Il sequenziamento long-read consente di osservare questi elementi in un’unica analisi. Non restituisce soltanto la misura dell’espansione, ma ne legge anche la struttura interna e può rilevarne il profilo di metilazione. Negli ultimi anni ha anche consentito di identificare espansioni patogenetiche che, con le tecniche precedenti, erano rimaste invisibili.

Il passaggio dalla ricerca alla pratica clinica può quindi rendere la diagnosi più accurata e aiutare a interpretare le differenze tra pazienti con alterazioni genetiche apparentemente simili. Una caratterizzazione più completa del DNA potrà inoltre contribuire a selezionare meglio i partecipanti alle sperimentazioni cliniche e, con lo sviluppo di nuove terapie, a orientare trattamenti sempre più mirati.

“Per anni abbiamo potuto dire ai pazienti quanto fosse lunga la loro espansione, ma non che cosa li aspettasse – spiega Giuseppe Novelli – Oggi possiamo leggere anche la struttura interna della ripetizione e, in essa, c’è buona parte della risposta”.

Giuseppe Novelli e Annalisa Botta studiano da anni le distrofie miotoniche di tipo 1 e 2. Per la forma di tipo 1, le loro ricerche si sono concentrate anche sulle interruzioni presenti nelle ripetizioni del gene DMPK, che possono aiutare a spiegare perché la malattia si manifesta in modo diverso da un paziente all’altro. Per la forma di tipo 2, invece, hanno descritto in un lavoro pubblicato quest’anno un nuovo motivo all’interno delle ripetizioni del gene CNBP, la cui composizione si associa alle caratteristiche cliniche dei pazienti.

Finora la diagnosi poteva indicare la lunghezza di un’espansione. Il sequenziamento long-read permette di capire anche com’è fatta. È in questo passaggio, dalla misura alla struttura, che si apre la possibilità di interpretare meglio le differenze tra i pazienti e di orientare lo sviluppo di terapie più mirate.

a cura dell’Ufficio Stampa di Ateneo 

Nuove Aule di Facoltà al PTV

Nuove Aule di Facoltà al PTV

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 a cura dell’Ufficio Stampa di Ateneo

Open Day 9 luglio 2026 15:00-18:30

Open Day  9 luglio 2026   15:00-18:30


L’Università degli Studi di Roma Tor Vergata invita studentesse e studenti delle scuole superiori, famiglie e tutte le persone interessate a partecipare all’Open Day in presenza che si terrà giovedì 9 luglio 2026 dalle 15:00 alle 18:30 – con registrazioni a partire dalle 14:30 – in Via Columbia, 2.
L’appuntamento rappresenta un’occasione concreta per approfondire l’offerta formativa dell’Ateneo e ricevere tutte le informazioni utili per affrontare con consapevolezza la scelta del percorso universitario.

Un pomeriggio tra orientamento, incontri e approfondimenti

Durante l’evento sarà possibile esplorare i corsi di laurea triennale e magistrale a ciclo unico attivi presso le sei Aree di studio:

Ogni Area sarà ospitata in uno spazio dedicato con desk informativi, attività di approfondimento, laboratori e seminari. I partecipanti potranno confrontarsi direttamente con docenti e tutor, pronti a rispondere a domande e curiosità su percorsi di studio, accesso ai corsi, sbocchi professionali e vita universitaria.

L’Open Day offrirà inoltre uno sguardo approfondito sui servizi di Ateneo: tasse universitarie, agevolazioni, borse di studio, alloggi e supporto alla carriera.

E per concludere in bellezza, un aperitivo di saluto! Un’occasione per salutarsi, socializzare e confrontarsi in modo informale con altri partecipanti, tutor e rappresentanti dell’Ateneo.

Tutti gli aggiornamenti e il programma dell’evento saranno pubblicati nella pagina dedicata

Come partecipare
La partecipazione all’Open Day è gratuita ma con prenotazione obbligatoria. Per iscriversi, è sufficiente prenotare un posto sulla Piattaforma di Orientamento dedicata. Una volta registrati, si riceveranno tutte le informazioni logistiche e organizzative per accedere all’evento. Registrazioni a partire dalle ore 14:30 presso i desk accoglienza.

PER PRENOTARE IL TUO POSTO CLICCA QUI

Segui l’Ufficio Orientamento sui social:
Facebook e Instagram: @torvergataorienta
Hashtag ufficiale: #TorVergataOrienta

Per ulteriori informazioni:
Tel: 06 72593622 / 2581 / 2327
Email: info@orientamento.uniroma2.it

Importanti informazioni circa la viabilità, le chiusure stradali e l’accessibilità dei parcheggi dal 2 al 5 luglio

Importanti informazioni circa la viabilità, le chiusure stradali e l’accessibilità dei parcheggi dal 2 al 5 luglio

Sabato 4 luglio 2026 è atteso un afflusso straordinario di circa 250.000 persone nell’area del campus per il concerto di Ultimo. Per ragioni di ordine e sicurezza pubblica, le Autorità competenti disporranno specifiche chiusure stradali e misure di regolazione della circolazione nelle aree interessate.

Si tratta di provvedimenti definiti e concordati dalle Autorità di pubblica sicurezza, d’intesa con il Comune e con gli enti preposti, in parte già pubblicati sul sito del Comune di Roma e di Roma Mobilità. Si riepilogano qui di seguito le chiusure stradali in aggiunta alle disposizioni sulle chiusure dei parcheggi dell’Ateneo:

Accesso consentito per esami e attività didattiche dalle ore 08:00 del 2/7 fino alle ore 16:00 del 2/7 (alle ore 16:00 del 2/7 l’area dovrà essere lasciata totalmente sgombra ed eventuali auto in sosta potrebbero dover venire rimosse) e dalle ore 08:00 del 3/7 fino alle ore 16:00 del 3/7 (alle ore 16:00 del 3/7 l’area dovrà essere lasciata totalmente sgombra ed eventuali auto in sosta potrebbero dover venire rimosse)

Le area dei parcheggi del Comparto Medicina sono destinate al parcheggio dei disabili pertanto il rispetto di questi vincoli è ancora più importante.

Il personale di Vigilanza dell’Ateneo potrà essere impegnato in controlli ai varchi di accesso delle predette aree, per assicurare l’accesso solamente agli interessati specificati, previa verifica di titoli di accesso quali, ad esempio, prenotazione esame su Delphi.

La circolazione sarà ridotta a una corsia per senso di marcia su:

Viale dell’Archiginnasio, a partire dal 30 giugno e fino al 3 luglio (ore 14:00);

Viale Heidelberg, nella giornata del 3 luglio,
ed inoltre è disposta:

  1. dal 3 luglio (ore 14:00) al 5 luglio (ore 12:00): chiusura di Viale dell’Archiginnasio;
    1. dal 3 luglio (ore 20:00) al 5 luglio (ore 12:00): chiusura di Viale Pietro Gismondi, Viale Guido Carli (tratto orientale verso Via di Grotte Portella) e Via di Grotte Portella;
    1. dal 3 luglio (ore 23:59) al 5 luglio (ore 12:00): chiusura di Via Columbia, Via Cambridge, Viale Heidelberg, Via Salamanca, Via Cracovia, Via di Passo Lombardo, Via di Michele Pantanella, Viale Guido Carli (tratto in corrispondenza della complanare), rampe della complanare autostradale in entrambe le direzioni e Via del Fosso del Cavaliere.

Le chiusure precedentemente indicate sono quelle note alla data odierna; si prega pertanto di considerarle come preliminari e comunque suscettibili di modifiche. Si segnala che rimarranno comunque sempre percorribili le due importanti arterie di Via di Tor Vergata e Viale della Sorbona.

Si raccomanda pertanto di tenere conto di tali limitazioni nella pianificazione degli spostamenti e nell’organizzazione delle attività nei giorni interessati.

Si comunica, altresì, che l’Ateneo resterà chiuso per l’intera giornata di sabato 4 luglio con sospensione di tutte le attività istituzionali, didattiche e amministrative.

Siamo consapevoli che queste disposizioni potranno arrecare qualche inconveniente e ciò ci dispiace. Tuttavia si tratta della soluzione necessaria per consentire lo svolgimento del concerto nelle migliori condizioni di sicurezza. Confidiamo, come sempre, nella collaborazione e nella comprensione di tutti.

Il Prorettore ai Grandi Eventi d’Ateneo Prof. Massimiliano M. Schiraldi

A Giuseppe Novelli Laurea Honoris Causa in Medicina dall’università di Medicina di Tirana

A Giuseppe Novelli Laurea Honoris Causa in Medicina dall’università di Medicina di Tirana

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L’Università di Medicina di Tirana ha conferito venerdì 26 giugno 2026 al professor Giuseppe Novelli, genetista dell’università di Roma Tor Vergata, la Laurea Honoris Causa in Medicina. Il conferimento al professore, definito nell’elogio come “una delle personalità più autorevoli a livello internazionale nel campo della genetica umana e della medicina molecolare”, ha voluto rimarcare nell’operato degli organizzatori  la sua attività scientifica e accademica che ha contribuito in modo significativo al progresso della ricerca biomedica e della cooperazione internazionale nell’istruzione superiore.

Nel suo discorso di saluto, il Rettore dell’Università di Medicina di Tirana, Prof. Dr. Xheladin Draçini, ha sottolineato che questo riconoscimento rappresenta non solo la gratitudine dell’istituzione nei confronti di una figura di spicco della scienza contemporanea, ma anche l’impegno dell’Università di Medicina di Tirana nel rafforzare gli standard di eccellenza accademica e nell’ampliare la cooperazione internazionale nel campo della ricerca scientifica. Il Prof. Dr. Draçini ha consegnato al Prof. Novelli la medaglia e il certificato del titolo di “Doctor Honoris Causa”, in segno di riconoscimento per il suo contributo al progresso della scienza medica e alla promozione della collaborazione accademica internazionale.

Il professor Novelli nella sua lectio ha sottolineato come questo evento abbia un particolare significato “non è legato solo alla mia attività scientifica, ma anche a un percorso umano e professionale che mi lega all’Albania da quasi quarant’anni, fin dai miei primi studi sulla fibrosi cistica e la talassemia”. La talassemia, in particolare ha ricordato Novelli, “è una malattia che ha segnato profondamente la storia di questo Paese. Studiare insieme le mutazioni più frequenti nella popolazione albanese non è stato solo un lavoro scientifico, è stato un atto di condivisione, di fiducia reciproca, di costruzione di un sapere comune che andava oltre i confini e le ideologie”. Per gli studi sulla talassemia, è stato portato un ricordo alla memoria dei professori Vahe Mokini pediatra e genetista, Maksim Cikuli genetista, con cui il professor Novelli ha lavorato a lungo. Al tempo stesso molti ringraziamenti alla professoressa Anila Babameto-Laku con cui sono stati portati avanti altresì studi sulle malattie rare.

Giuseppe Novelli al termine della lectio si è soffermato sul valore della collaborazione internazionale: “L’Università di Medicina di Tirana, con la sua storia di rinascita e crescita, rappresenta perfettamente questa idea. Fondata inizialmente come Facoltà di Medicina all’interno dell’Università Statale di Tirana, e poi divenuta autonoma nel 2013, ha saputo attraversare momenti difficili e trasformarsi, diventando oggi uno dei più importanti centri di formazione medica del Paese. Come Rettore dell’Università di Roma Tor Vergata, ho sempre creduto che la collaborazione internazionale sia la chiave per fare progredire la scienza. Questo riconoscimento che ricevo oggi è la prova che quel ponte che abbiamo iniziato a costruire negli anni Ottanta è ancora solido e continua a portare frutti”.

Ha ricordato l’aneddoto di non poco valore sui testi di didattica da lui scritti in questi anni: “Sapere che i miei testi, come “Genetica Medica Essenziale”, sono stati fonti di riferimento per la progettazione di programmi formativi moderni per studenti e specializzandi in Albania mi riempie di orgoglio e mi conferma il valore della collaborazione accademica tra i nostri due Paesi”.

a cura dell’Ufficio Stampa di Ateneo

Roma Tor Vergata all’avanguardia nello studio dei vari stadi della malattia di Parkinson

Roma Tor Vergata all’avanguardia nello studio dei vari stadi della malattia di Parkinson

Un nuovo studio coordinato da ricercatori dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e dell’Università di Padova è stato pubblicato su Annals of Neurology, prestigiosa rivista internazionale nell’ambito delle neuroscienze cliniche.
Il lavoro, dal titolo Frequency- and Network-Specific Changes in Functional Connectivity Reflect Pathophysiological Mechanisms across Parkinson’s Disease Stages, vede come primo autore il dott. Matteo Conti, del dipartimento di Medicina dei Sistemi dell’Università di Roma Tor Vergata, e nasce dalla collaborazione tra il gruppo di Neurofisiologia Clinica e Neuromodulazione di Roma Tor Vergata (prof. Alessandro Stefani), e l’Università di Padova (prof. Angelo Antonio e dott. Andrea Guerra).

Il morbo di Parkinson viene sempre più spesso considerato come un disturbo delle reti cerebrali su larga scala, ma non è ancora chiaro se e in che modo la connettività funzionale a specifiche frequenze si riorganizzi nel corso delle diverse fasi della malattia.
Lo studio ha analizzato l’attività cerebrale di 140 pazienti con malattia di Parkinson, in diverse fasi della patologia, e di 57 soggetti sani. Attraverso l’utilizzo dell’elettroencefalografia ad alta densità (EEG), una metodica non invasiva e ampiamente accessibile, i ricercatori hanno osservato come il cervello dei pazienti con Parkinson modifichi progressivamente la propria organizzazione funzionale nel corso della malattia.  I risultati dello studio aprono nuove prospettive per l’impiego dell’EEG ad alta densità come possibile biomarcatore non invasivo per la diagnosi e valutazione del rischio di progressione nella malattia di Parkinson. Pur richiedendo ulteriori conferme, il lavoro contribuisce in modo significativo alla comprensione dei meccanismi cerebrali alla base dell’evoluzione della patologia.
Il dato fondamentale che emerge dalla ricerca è che specifici pattern di comunicazione tra aree cerebrali cambiano in modo diverso a seconda dello stadio clinico. In particolare, alcune alterazioni risultano associate al peggioramento cognitivo e ai disturbi dell’equilibrio e della marcia, mentre altre riflettono la gravità dei sintomi motori o la comparsa di complicanze legate alla progressione della malattia.
“Il nostro lavoro mostra che l’elettroencefalografia ad alta densità può fornire informazioni preziose sul funzionamento dei circuiti cerebrali nella malattia di Parkinson”, spiega il dott. Conti. “L’obiettivo futuro è trasformare questi dati in strumenti utili per una medicina sempre più personalizzata, capace di identificare precocemente i pazienti più vulnerabili e di orientare meglio il follow-up clinico”.
“Questo studio dimostra il valore della collaborazione tra centri universitari e clinici di eccellenza”, aggiunge il prof. Stefani. “L’integrazione tra competenze neurologiche, neurofisiologiche e computazionali rappresenta oggi una delle strade più promettenti per sviluppare biomarcatori affidabili e trasferibili nella pratica clinica”.
Una ricerca che mira a combinare neurofisiologia avanzata, analisi dei network cerebrali e metodi computazionali per comprendere meglio i meccanismi della malattia di Parkinson e migliorare la stratificazione dei pazienti.

News correlata: https://web.uniroma2.it/contenuto/parkinson-la-svolta-dei-biomarcatori-al-centro-del-convegno-a-roma-tor-vergata

a cura dell’Ufficio Stampa di Ateneo

David Della Morte Canosci alla presidenza del Gruppo di lavoro ministeriale per l’accesso e la formazione ai CdL in area Scienze della salute

David Della Morte Canosci alla presidenza del Gruppo di lavoro ministeriale per l’accesso e la formazione ai CdL in area Scienze della salute