
Rivolto a:
Medici in Formazione Specialistica di Area Medica
Studenti Facoltà di Medicina e Chirurgia
https://jhjhm.zoom.us/j/98841374304


Rivolto a:
Medici in Formazione Specialistica di Area Medica
Studenti Facoltà di Medicina e Chirurgia
https://jhjhm.zoom.us/j/98841374304


In occasione della prima Giornata Nazionale della Prevenzione Veterinaria, un convegno congiunto organizzato a Roma e a Firenze dai maggiori attori istituzionali presenti sul territorio, nella formazione e nella ricerca per la medicina veterinaria di Lazio e Toscana, alla presenza del Ministro della Salute Orazio Schillaci e della Senatrice Maria Cristina Cantù, promotrice della Giornata nazionale.

L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana (IZSLT) con l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e il Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Pisa hanno organizzato l’evento “Uno sguardo sicuro sul futuro: il ruolo del veterinario nella prevenzione”, che si è svolto venerdì 23 gennaio 2026 presso l’Aula Fleming dell’Università di Roma Tor Vergata, con collegamento simultaneo dalla Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle celebrazioni della Prima Giornata Nazionale della Prevenzione Veterinaria, istituita con la Legge 1 aprile 2025 n. 49 (che si celebra il 25 gennaio), e rappresenta un momento di riflessione sul ruolo strategico della medicina veterinaria nelle politiche di prevenzione sanitaria, in coerenza con l’approccio One Health, promosso dal Ministero della Salute come asse portante della tutela della salute pubblica.
Nell’apertura dei lavori il rettore dell’Università di Roma Tor Vergata, Nathan Levialdi Ghiron, che lo scorso anno accademico ha inaugurato il corso di laurea in Medicina Veterinaria, primo nel Lazio, ha evidenziato l’importanza della formazione accademica: “Riaffermo l’impegno della nostra Università nel formare i “medici veterinari del futuro” professionisti che non siano solo operatori esperti, ma veri e propri gestori della salute ambientale e umana”. “La collaborazione tra Università e Istituti deve diventare il motore in grado di fondere ricerca scientifica, sorveglianza epidemiologica attiva e azioni di prevenzione – ha sottolineato il rettore – Ringrazio il legislatore per aver colto l’importanza di queste sfide e la necessità di diffonderne l’urgenza. La presenza dell’ordine dei medici veterinari testimonia il legame indissolubile tra il mondo della formazione accademica e la realtà professionale sul campo. Al Ministero della Salute va il merito di aver saputo dare veste giuridica a questa necessità di coordinamento, fornendo le risorse e la cornice istituzionale per operare”, ha concluso il rettore Levialdi Ghiron.
Ma è nelle parole del Ministro della Salute, Orazio Schillaci, che si è espresso il tema del convegno: “Oggi più che mai è importante far conoscere il ruolo cruciale della veterinaria nel tutelare la nostra salute e quella degli animali, entrando anche nella vita di tutti i giorni di ciascuno di noi. Questo incontro racchiude un importante messaggio per la collettività, ovvero che la salute dell’Italia e la tutela degli ecosistemi non possono prescindere dall’opera dei veterinari. Questi professionisti rappresentano, infatti, un ponte tra salute animale, salute umana e ambiente, incarnando pienamente l’approccio One Health”.
La Senatrice Maria Cristina Cantù promotrice della Giornata Nazionale della Prevenzione Veterinaria con la legge 49/2025, partecipando in diretta dal Senato, ha dichiarato: “La prima Giornata nazionale per la prevenzione veterinaria, che si svolgerà domenica su tutto il territorio nazionale, è il frutto di uno sforzo interistituzionale congiunto tra Ministero della Salute, istituti, università, aziende sanitarie, associazioni e organizzazioni sindacali. Nei più di vent’anni in cui ho diretto aziende sanitarie, ho sempre insistito sull’importanza della veterinaria nel sistema della salute globale: oggi, finalmente, con la legge 49, affermiamo questo paradigma anche sul piano legislativo”.
Dalla sede di Firenze, moderati dal direttore sanitario IZSLT Giovanni Brajon, hanno quindi inviato i saluti l’Assessore alla Sanità e al Sociale della Regione Toscana Monia Monni, che ha affidato le sue parole a Giovanna Bianco responsabile del settore Prevenzione e sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro della Regione Toscana, e Vincenzo Miragliotta Direttore del Dipartimento di Scienze veterinarie dell’Università di Pisa. “Salute dell’uomo, degli animali e dell’ambiente sono sempre più interconnesse e dipendenti – ha evidenziato nei suoi saluti l’assessora alla sanità della Toscana, Monia Monni. Per questo è necessaria integrazione delle competenze, cooperazione ed un investimento sulla prevenzione. Prendersi cura della salute degli animali vuol dire pensare alla salute del pianeta e dei suoi abitanti e il veterinario ha un ruolo importante nella prevenzione che va valorizzato”.
“La medicina veterinaria è un pilastro della prevenzione e parte integrante del Servizio Sanitario Nazionale. Attraverso un approccio One Health, i veterinari tutelano la sicurezza alimentare, contrastano le zoonosi e proteggono la salute pubblica. Ha dichiarato Stefano Palomba, Commissario Straordinario dell’IZS Lazio e Toscana – Investire nella prevenzione veterinaria significa investire nella sicurezza e nel futuro del Paese”.
“La prevenzione è oggi la vera frontiera della sanità pubblica e richiede un approccio integrato tra discipline diverse. Il contributo della medicina veterinaria è essenziale per anticipare i rischi, governare le emergenze e proteggere la salute collettiva. One Health non è uno slogan, ma un modello operativo indispensabile per il futuro”. Così Aldo Grasselli, Segretario Nazionale del Sindacato Italiano Veterinari di Medicina Pubblica, nei saluti di apertura del convegno.
La professoressa Eleonora Candi, coordinatrice del corso di laurea in Medicina Veterinaria dell’Università di Roma Tor Vergata, che ha moderato il convegno nella Facoltà di Medicina dell’Università di Roma Tor Vergata, ha sottolineato che “l’istituzione della Giornata Nazionale rafforza il riconoscimento del veterinario quale figura chiave della prevenzione e della salute pubblica, ruolo sostenuto dall’impegno del Ministero e tradotto in percorsi formativi sempre più orientati alla visione One Health”.
Anche il Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Pisa, recentemente riconosciuto Dipartimento di Eccellenza, contribuisce all’iniziativa portando la propria esperienza scientifica e formativa. Come ha evidenziato Vincenzo Miragliotta “la prevenzione veterinaria e la salute unica rappresentano oggi una priorità condivisa tra ricerca, formazione e istituzioni, a beneficio della collettività”.
a cura dell’Ufficio Stampa di Ateneo e dell’Ufficio Stampa IZSLT

A partire dal 23 dicembre 2025 saranno aperte le iscrizioni ai Corsi di lingua italiana a stranieri del CLICI – Centro di Lingua e Cultura Italiana – per il II semestre dell’a.a. 2025/2026
A partire dal 23 dicembre p.v. si apriranno le iscrizioni ai Corsi di lingua italiana a stranieri del CLICI – Centro di Lingua e Cultura Italiana – per il II semestre dell’a.a. 2025/2026. I corsi del prossimo semestre, che si svolgeranno da metà marzo a maggio 2026, saranno erogati in presenza e/o a distanza in base alla disponibilità delle aule e al numero di studenti partecipanti.
Vi ricordiamo che per gli studenti stranieri iscritti a qualunque corso di studi erogato dal nostro Ateneo i corsi CLICI sono gratuiti. Cercheremo anche nel prossimo semestre di dare soddisfazione a tutte le studentesse e gli studenti che faranno domanda, ma è importante seguire la procedura e rispettare le scadenze per darci la possibilità di organizzare le classi nel migliore dei modi possibili e in tempi utili per l’inizio dei corsi.
Tutte le indicazioni necessarie all’iscrizione sono disponibili, in italiano e in inglese, sul sito del CLICI http://clici.uniroma2.it.
In considerazione della numerosità degli studenti e della necessità di fare i test di ingresso per tutti coloro che non si dichiarano principianti assoluti e di formare le classi, tutte le richieste che giungeranno dopo la scadenza (2 febbraio 2026) o le registrazioni non complete non potranno essere prese in considerazione.

Costruiamo insieme il futuro della nostra Università
Mercoledì 17 dicembre 2025 ore 15:30
Aula TL – Edificio A – piano terra, Facoltà di Economia

Programma
Saluti istituzionali
Nathan Levialdi Ghiron, Magnifico Rettore, Università degli Studi di Roma Tor Vergata
Apertura dei Lavori
Paola Paniccia, Presidio della Qualità di Ateneo (PQA)
Interventi
Rocco Mazzotta, Esperto della Valutazione (AVA) – Profilo Studente
Alessandro Naglieri, Rappresentante degli studenti, componente del Nucleo di Valutazione di Ateneo
Stefania Calvia, Rappresentante degli studenti, componente del PQA
Chi Sheng Liu, Rappresentante dei dottorandi, componente del PQA
Conclusione dei lavori
Grazia Graziani, Coordinatrice del Nucleo di Valutazione


Il Corso di Alta Formazione in Management Sanitario è un percorso multidisciplinare progettato per integrare la formazione manageriale con competenze di leadership specifiche per il contesto sanitario, al fine di preparare i partecipanti ad assumere ruoli di leadership nelle organizzazioni sanitarie.
Il Corso di Alta Formazione, Piano di Studi A+B, si propone di formare Direttori Generali di Azienda Sanitaria ed Enti del S.S.N. che siano agenti del rinnovamento gestionale, organizzativo ed amministrativo di tali organizzazioni complesse.
Il Corso di Alta Formazione, Piano di Studi C mira a fornire ai partecipanti una formazione specializzata sulle competenze
dell’ingegneria gestionale nel contesto degli ospedali pediatrici. Il Corso di Alta Formazione, Piano di Studi D integra la formazione manageriale con competenze di leadership specifiche per il contesto sanitario, al fine di preparare i partecipanti ad assumere ruoli di leadership nelle organizzazioni sanitarie.

Grazie alla cattedra di Endocrinologia e malattie del metabolismo della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Roma Tor Vergata, si illumina il palazzo del Rettorato dell’Ateneo da oggi 10 novembre e fino al 18 novembre per sensibilizzare e prevenire la patologia diabetica.

Il 14 novembre ricorre la Giornata Mondiale del Diabete, istituita nel 1991 dall’International Diabetes Federation (IDF) e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). È stata scelta questa data poiché è il giorno in cui è nato Frederick Banting, che, insieme al suo allievo Charles Best, scoprì l’insulina, cambiando la storia di questa patologia. Il diabete mellito è stato la prima pandemia riconosciuta dall’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) senza un agente trasmissibile.
In questa importante data, l’Università di Roma Tor Vergata si unisce alla campagna globale di sensibilizzazione per aumentare la consapevolezza e coscienza della patologia diabetica e far comprendere l’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce. La facciata del Rettorato è illuminata con il logo ufficiale della Giornata Mondiale del Diabete, un cerchio blu, gesto simbolico organizzato da Davide Lauro, ordinario di Endocrinologia presso l’Università di Roma Tor Vergata, insieme a Marco Re, ingegnere, professore di Elettronica digitale e delegato e delegato del rettore alla pianificazione e gestione delle attività del Centro Multimediale di Ateneo e a Aikaterini Andreadi, giovane ricercatrice di Endocrinologia.
“L’illuminazione del Rettorato – spiega il prof. Lauro – rappresenta simbolicamente l’impegno della nostra Università, non solo nella ricerca, nella diagnosi e nella cura, ma anche nella promozione di una consapevolezza sociale presso la popolazione, fondamentale per attuare quelle strategie d’intervento e di prevenzione che possano avere un impatto reale sulla diffusione dell’epidemia”. “Sensibilizzare i giovani e la comunità – conclude il docente – è fondamentale, perché molte persone non sanno di essere a rischio per la patologia diabetica, e molte altre hanno questa malattia senza avere la diagnosi. La conoscenza è il primo passo verso la prevenzione”.
Con questa iniziativa, l’Università di Roma Tor Vergata si impegna a contribuire attivamente alla diffusione di informazioni essenziali per una corretta prevenzione e gestione della patologia diabetica, coinvolgendo la società in un percorso di maggiore consapevolezza. Dal 10 al 18 novembre, tutta la comunità accademica, con i docenti, gli studenti, il personale tecnico-amministrativo bibliotecario e i cittadini, può vedere l’illuminazione con il simbolo della Giornata Mondiale del Diabete al Rettorato dell’Ateneo.
Davide Lauro è un ricercatore dedicato allo studio delle malattie endocrino-metaboliche, con particolare interesse al diabete mellito e al diabete mellito di tipo 2. Inoltre, svolge e ha partecipato a diversi trial clinici internazionali per lo studio di nuove terapie innovative per il trattamento del diabete mellito. Uno degli obiettivi principali della sua ricerca è identificare nuovi potenziali biomarcatori della patologia diabetica. Queste attività sono realizzate coordinando un gruppo di ricerca che svolge attività di ricerca di tipo traslazionale, ‘dal bancone di laboratorio alla sperimentazione su cellula, dal piccolo roditore al paziente’. Il prof. Lauro è direttore dell’UOC di Endocrinologia e diabetologia presso la Fondazione Policlinico Tor Vergata, dove ha un servizio dedicato alla diagnosi e cura del diabete mellito e delle sue complicanze croniche ad alta valenza clinica.
Il 14 novembre 2007 è stata celebrata la prima giornata mondiale della patologia diabetica, dopo la ratifica della risoluzione 61/225 del 20 dicembre 2006, che ha stabilito la data del 14 novembre come data ufficiale delle Nazioni Unite per la giornata mondiale del diabete, riconoscendo il diabete come una seria minaccia per la salute a livello mondiale. Il diabete mellito è stato la seconda patologia, dopo l’HIV/AIDS, a ottenere il riconoscimento come giornata ufficiale mondiale da parte dell’ONU, che, assieme all’OMS, in questa giornata, propone strategie per migliorare la salute umana, sviluppare politiche nazionali e incoraggiare gli sforzi globali per combattere la malattia diabetica e, in collaborazione con la Federazione Internazionale del Diabete (IDF), evidenziano l’impatto globale del diabete mellito e le strategie per promuovere l’accesso alle cure. Secondo stime del 2020, circa il 6% della popolazione, oltre 3,5 milioni di persone, in Italia ha il diabete mellito, e il numero è destinato ad aumentare esponenzialmente nel prossimo futuro. Il diabete è la prima causa di cecità, di insufficienza renale che porta alla dialisi e di amputazione non traumatica degli arti inferiori nella nostra società. Inoltre, le malattie cardiovascolari sono la prima causa d’invalidità e mortalità nella popolazione diabetica.

Università degli Studi di Roma Tor Vergata – Facoltà di Medicina e Chirurgia
AULA DULBECCO
13 dicembre 2025 – ore 8:30
Via Montpellier 1 – 00133 ROMA
partecipa da remoto chiedendo l’accesso a: info@masterfmr.med.uniroma2.it

Roma – 7 novembre 2025
Policlinico Tor Vergata
Aula Anfiteatro Giubileo 2000