Candidature rappresentanti GDF e CPDS aa.aa.2026-2028




Si comunica che, in riferimento all’iniziativa “CAMPUS VISIVO”, sono stati individuati gli studenti ammessi a partecipare.
La selezione è avvenuta sulla base dei criteri indicati, con particolare riferimento a:
Non sono risultati ammessi i candidati che non hanno soddisfatto i requisiti previsti, che hanno presentato domanda incompleta o oltre i termini stabiliti, nonché coloro che, pur in possesso dei requisiti richiesti, non rientrano nel numero dei posti disponibili secondo l’ordine della graduatoria formulata.
Gli studenti ammessi dovranno prenotare la visita seguendo le seguenti istruzioni:
1) Collegarsi al sito web https://easyutv.uniroma2.it/portalePlanning/visivo
2) Autenticarsi con matricola e password utilizzate per l’accesso ai servizi telematici di ateneo (come ad esempio delphi). Nota, nel caso di studenti iscritti a più corsi di laurea utilizzare le credenziali associate alla matricola che è indicata nell’elenco degli ammessi
3) Selezionare il riquadro “Nuova Prenotazione”
4) Seguire le istruzioni proposte finalizzate alla prenotazione della visita nelle date e gli orari proposti.
Al fine di garantire la più ampia partecipazione la prenotazione va effettuata entro il 1 marzo 2026.
Per eventuali problemi tecnici riscontrati durante la procedura di prenotazione, è possibile scrivere all’indirizzo e-mail: info@ccd.uniroma2.it
Gli studenti ammessi alle visite oculistiche potranno recarsi presso l’Aula informatica ubicata al piano 0 del Rettorato, in via Cracovia n. 50.






Siglato l’accordo tra l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e l’Università degli Studi di Roma “Foro Italico” per un percorso innovativo sugli stili di vita che forma professionisti della prevenzione integrata e della salute attiva. Lunedì 23 febbraio 2026 è stata infatti sancita l’attivazione congiunta del Master universitario di I livello dal titolo “Il ruolo dei composti naturali bioattivi e dell’attività fisica adattata nelle patologie cronico-degenerative non trasmissibili”
La cerimonia si è svolta presso il Rettorato dell’Università di Roma Foro Italico, alla presenza dei Magnifici Rettori Prof. Nathan Levialdi Ghiron (Università degli Studi di Roma Tor Vergata) e Prof. Massimo Sacchetti (Università degli Studi di Roma “Foro Italico”).
Il Master nasce dalla volontà condivisa dei due Atenei di “fare sistema”, mettendo in sinergia competenze scientifiche, didattiche e cliniche per offrire un percorso di alta formazione interdisciplinare. L’obiettivo è formare professionisti altamente qualificati – tra cui chinesiologi, biologi nutrizionisti, medici, dietisti, farmacisti e altri specialisti del settore – in grado di intervenire con competenze avanzate nella prevenzione e nel trattamento integrato delle patologie cronico-degenerative non trasmissibili, attraverso l’integrazione tra attività fisica adattata e utilizzo consapevole dei composti naturali bioattivi.
Il programma, della durata di un anno e articolato in 60 crediti formativi universitari, rappresenta un modello innovativo di collaborazione accademica che unisce l’esperienza medico-clinica dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata con la consolidata competenza dell’Università degli Studi di Roma “Foro Italico” nell’ambito delle scienze motorie e dell’attività fisica adattata.
«Per noi è particolarmente importante essere arrivati alla firma di questo accordo – ha dichiarato il Rettore dell’Università degli Studi di Roma “Foro Italico”, Prof. Massimo Sacchetti – perché è il frutto di attività di ricerca congiunte che proseguono da alcuni anni tra il gruppo della Prof.ssa Annalisa Noce e quello del Prof. Attilio Parisi. Questo progetto formativo nasce dalla convergenza di competenze diverse e complementari che provengono dai nostri due Atenei e che trovano in questo Master una sintesi concreta e innovativa.
La promozione dello stile di vita attivo è uno dei punti chiave del mio mandato appena iniziato. Per i nostri laureati in ambito motorio questo percorso rappresenta un passo ulteriore verso una professionalizzazione all’avanguardia. Il nostro compito è formare figure capaci di trovare spazio e riconoscimento in un mondo del lavoro in continuo cambiamento: professionisti che agiscano in modo qualificato nel contrastare le malattie cronico-degenerativo non trasmissibili, sempre più frequenti, soprattutto in una popolazione che invecchia e che richiede competenze specifiche e aggiornate».
«Questo Master – ha dichiarato il Rettore dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Prof. Nathan Levialdi Ghiron – rappresenta un esempio concreto di collaborazione strategica tra istituzioni accademiche che condividono una visione comune sul ruolo della ricerca e della formazione nella tutela della salute pubblica. L’integrazione tra competenze cliniche, nutrizione e attività fisica adattata consente di formare professionisti altamente qualificati capaci di operare con un approccio realmente multidisciplinare, rispondendo alle nuove sfide poste dalla crescente incidenza delle patologie croniche ed esaltando l’aspetto della prevenzione e dell’attenzione alla qualità della vita delle persone nella formazione universitaria.
La sinergia tra i gruppi di ricerca coinvolti dimostra come la collaborazione scientifica possa tradursi in percorsi didattici innovativi e di alto profilo, con un impatto concreto sulla qualità della prevenzione e sulla sostenibilità dei sistemi sanitari».
Attraverso un’offerta formativa che integra discipline quali medicina interna, endocrinologia, nefrologia, dieta mediterranea, nutraceutica, composti naturali bioattivi e attività fisica adattata, il Master intende rispondere alla crescente domanda di figure professionali capaci di operare in contesti sanitari complessi, contribuendo a sviluppare approcci multidisciplinari centrati sulla persona e sul suo benessere. Al master, di cui dopo l’estate sarà pubblicato il bando di accesso, si può accedere con una laurea triennale in Dietistica, Scienze dell’alimentazione e della nutrizione umana, scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate, scienze biologiche, scienze farmaceutiche, scienze delle attività motorie e sportive oppure con laurea magistrale come medicina e chirurgia o farmacia.
La Direttrice Generale dell’Università degli Studi di Roma “Foro Italico”, Dott.ssa Lucia Colitti, ha inoltre sottolineato come «la firma di questo protocollo di intesa sia solo una delle tante iniziative che uniscono le nostre Università, a testimonianza di un percorso di collaborazione strutturato e in costante crescita».
Con questo accordo, l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e l’Università degli Studi di Roma “Foro Italico”, che collaborano da diversi anni grazie al canale didattico del corso di laurea in Giurisprudenza nella sede del Foro Italico, confermano il proprio impegno nel costruire reti accademiche solide e innovative, valorizzando le rispettive eccellenze e offrendo nuove opportunità di crescita professionale ai laureati, contribuendo al progresso della cultura della prevenzione, della salute e dell’invecchiamento attivo nel Paese.
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a cura dell’Ufficio Stampa di Ateneo


L’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, in collaborazione con il Policlinico Tor Vergata e la Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia, organizza nel mese di marzo (dal 2 al 27 marzo) “Campus Visivo”, un programma di salute e prevenzione visiva consistente in visite oculistiche gratuite con relativa donazione di occhiali da vista eventualmente prescritti, rivolto agli studenti e alle studentesse dei corsi di laurea di Roma Tor Vergata, in possesso di un ISEEU in corso di validità inferiore a euro 13.000.
L’iniziativa rappresenta un importante strumento di prevenzione, utile per individuare precocemente eventuali disturbi visivi e promuovere la tutela della salute degli occhi, con ricadute positive anche sul benessere e sul rendimento nello studio. Una buona capacità visiva è infatti fondamentale per il percorso universitario. Disturbi non corretti possono incidere negativamente sulla concentrazione, sull’apprendimento e sulla qualità dello studio, rendendo più faticoso il percorso accademico. Prendersi cura della propria vista significa quindi investire nel proprio successo formativo.
Le visite oculistiche saranno svolte dai medici in formazione specialistica della Scuola di Specializzazione in Oftalmologia dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, sotto il coordinamento del Prof. Carlo Nucci, Professore di Oftalmologia e Direttore della Scuola di Specializzazione in Oftalmologia dell’Ateneo e la supervisione del personale medico oculistico del Policlinico Tor Vergata
Si informa che il numero delle visite disponibili è limitato. Qualora il numero di richieste superi le disponibilità, verrà stilata una graduatoria per l’ammissione allo screening secondo i seguenti criteri:
Gli studenti interessati sono pertanto invitati a prenotarsi entro il 24 febbraio 2026, collegandosi al seguente link: https://forms.microsoft.com/e/hXpNcaBXvk
Mercoledi 25 febbraio 2026 verranno pubblicati sul sito web di Ateneo l’elenco degli ammessi all’iniziativa e verranno comunicate le informazioni organizzative (date, orari e sede dello screening).


David Della Morte Canosci, ordinario di Scienze dell’alimentazione e delle tecniche dietetiche applicate nel Dipartimento di Medicina dei Sistemi di Roma Tor Vergata, è stato nominato componente dell’Osservatorio nazionale per la formazione sanitaria specialistica in rappresentanza del Ministero dell’Università e della ricerca. La nomina è stata formalizzata con decreto ministeriale del 6 febbraio 2026.
L’Osservatorio supporta il Ministero nelle attività di indirizzo e monitoraggio della formazione sanitaria specialistica.
Della Morte Canosci ricopre il ruolo di Consigliere Personale del ministro dell’Università e della ricerca, con delega alla ricerca scientifica. Partecipa ai lavori sulla riforma per l’accesso programmato alla facoltà di Medicina e chirurgia e alle Professioni sanitarie, nonché della revisione della legge 517/99 sulle Aziende Ospedaliere Universitarie.
È anche componente della commissione per i bandi Rita Levi Montalcini dedicati al rientro dei cervelli italiani dall’estero e di altre commissioni di studio del MUR.
Con questo incarico, Della Morte Canosci entra a far parte dell’organismo che affianca il Ministero nelle attività di indirizzo e valutazione della formazione sanitaria specialistica.


Il prorettore vicario Carlo Nucci, ordinario di oftalmologia e direttore della Scuola di specializzazione in oftalmologia dell’università di Roma Tor Vergata, ha ricevuto nelle scorse settimane il decreto di nomina ministeriale a componente del Comitato tecnico nazionale per la prevenzione della cecità e dell’ipovisione (CTNPC), organismo istituito presso il ministero della Salute.
Il Rettore si congratula per la nomina del professore, esperto di patologie che sono tra le principali cause di cecità e ipovisione.


Diversi e prestigiosi sono i progetti di ricerca dell’università di Roma Tor Vergata sulla lotta contro il cancro che la Fondazione Airc ha deciso di sostenere. Sommati, si arriva a circa 2 milioni e 155 mila euro di fondi che hanno premiato l’impegno di docenti e ricercatori di ateneo. Il dato emerge in concomitanza con l’approssimarsi della giornata evento del 24 gennaio 2026 in cui è prevista la campagna della Fondazione “Le Arance della Salute” per la lotta ai tumori e la sensibilizzazione alla prevenzione.
L’università di Roma Tor Vergata fa parte degli atenei che a livello nazionale sono supportati da Airc, la Fondazione che dal 1965 è impegnata nella battaglia contro il cancro.
Massimo Federici, ordinario del dipartimento di Medicina dei sistemi e prorettore alla Ricerca dell’università di Roma Tor Vergata, commenta “Roma Tor Vergata ha una consolidata tradizione di progetti sostenuti da Airc, che spaziano dalla ricerca di base alla ricerca traslazionale fino alla traslazione dei risultati al letto del paziente. Nell’ultima edizione dei bandi emessi da AIRC – prosegue – il nostro ateneo ha ottenuto venti finanziamenti: nove per progetti di ricercatori senior, otto per progetti di ricercatori junior e tre borse di studio post-doc. Ci saranno quindi 20 scienziati della nostra comunità accademica che, insieme ai loro gruppi, studieranno i meccanismi molecolari dell’oncogenesi, valuteranno nuovi approcci terapeutici in studi preclinici e produrranno evidenze per l’utilizzo in clinica delle loro scoperte. Ed è importante – conclude Federici – sottolineare che più della metà dei progetti approvati è guidato da giovani ricercatori, a testimonianza di come l’esperienza del nostro ateneo nel campo dell’oncologia sperimentale e clinica si sta arricchendo di una nuova leva di scienziati“.
Dei progetti d Roma Tor Vergata sostenuti da Airc con un contributo complessivo di oltre 2 milioni e 100 mila euro, questi di seguito sono i tre maggiormente finanziati.
Il progetto Exploring the tumour suppressive functions of ZNF750 in squamous carcinogenesis è uno studio focalizzato sulle funzioni del gene oncosoppressore ZNF750 nella carcinogenesi a cellule squamose, supervisionato da Gennaro Melino, ordinario di Biochimica al dipartimento di Medicina Sperimentale. Il finanziamento, per il quarto anno di progetto, è di 200 mila euro.
Il progetto Defining the role of S-nitrosylation in rhabdomyosarcoma genesis, che mira a identificare nuove terapie per il rabdomiosarcoma, un tumore infantile che in alcuni casi può essere ancora difficile da curare. Lo studio è condotto da Giuseppe Filomeni, ordinario di Biochimica al dipartimento di Biologia. Il finanziamento, per il terzo anno di progetto, è di 190 mila euro.
Infine nello studio intitolato “Exploring the oncogenic role of p63 and its novel co-binding factor ZNF148 in head and neck squamous cell carcinoma”, si approfondisce il carcinoma squamocellulare della testa e del collo, che mostra una prognosi piuttosto sfavorevole negli stadi avanzati. Eleonora Candi, ordinaria di Biochimica e coordinatrice del Corso di Laurea in Medicina Veterinaria conduce il progetto e il finanziamento, per il secondo anno di progetto, è di 188 mila euro.
Numerosi studi, secondo dati Airc, hanno dimostrato che il 40% circa dei nuovi casi di tumore è potenzialmente prevenibile attraverso sane abitudini: non fumare, fare attività fisica, scegliere un’alimentazione varia ed equilibrata in linea con la dieta mediterranea, non bere alcolici, aderire alle vaccinazioni e agli screening raccomandati per la diagnosi precoce. Nonostante queste evidenze, la diffusione di sovrappeso e obesità in Italia è preoccupante, soprattutto tra i bambini: il 37% circa è in sovrappeso e, di questi, il 17% è obeso. Si tratta di numeri tra i più alti in Europa, dovuti principalmente a un’insufficiente attività fisica e a un’alimentazione che si è allontanata dai principi della dieta mediterranea.
Da oltre 25 anni le Arance della Salute sono un simbolo di impegno condiviso per la collettività, che sostiene il lavoro dei ricercatori per trovare nuove cure contro il cancro e migliorare la qualità della vita di chi lo affronta. Le donazioni saranno destinate ai progetti di ricerca indipendente e alle borse di studio di circa 5.000 ricercatori che lavorano in istituzioni prevalentemente pubbliche di tutta Italia, con l’obiettivo di mettere a punto trattamenti sempre più efficaci contro i tipi di cancro ancora poco curabili e studiare nuovi strumenti e strategie per la diagnosi precoce e per la prevenzione.
Testimoni della campagna “Le Arance della Salute” in questa edizione la ricercatrice-tedofora Paola Storti e la campionessa dello sci Sofia Goggia.
Airc, la Fondazione
Dal 1965 Fondazione AIRC sostiene con continuità la ricerca indipendente sul cancro, con l’obiettivo di trasformare le scoperte scientifiche in nuove cure. In sessant’anni di attività ha investito oltre 2,7 miliardi di euro, contribuendo ai progressi nella prevenzione, diagnosi e cura che hanno aumentato significativamente la sopravvivenza e costruito, parallelamente, una nuova narrativa del cancro. AIRC è il principale finanziatore non profit della ricerca oncologica in Italia. Sostiene il lavoro di 5.000 scienziati attivi in quasi 100 strutture su tutto il territorio nazionale, selezionando i progetti attraverso un rigoroso processo di peer review, garanzia di qualità, merito e indipendenza. Una rete di 17 Comitati e uffici regionali, insieme alla comunità di 20.000 volontari e alla fiducia di 4,5 milioni di sostenitori Impegno che si completa con il sostegno a IFOM, Istituto di Oncologia Molecolare della Fondazione, centro avanzato dedicato allo studio dei meccanismi molecolari alla base dei tumori.


Antonino De Lorenzo, docente emerito e Laura Di Renzo, direttrice della Sezione di Scienza dell’Alimentazione, della Nutrizione Clinica e del Farmaco dell’università di Roma Tor Vergata, sono stati ufficialmente eletti membri del Comitato Nazionale di Sicurezza Alimentare (CNSA) con decreto del ministero della Salute.
“Questa nomina mi riempie di orgoglio e mi gratifica enormemente. Da anni con il prof. De Lorenzo, che qui assume il ruolo di vicepresidente, ci occupiamo del rapporto salute-nutrizione e i risultati conseguiti attraverso le nostre ricerche sulla definizione del processo Nutrient and Hazard Analysis of Critical Control Point (NACCP) per la valorizzazione della Dieta Mediterrane Italiana di Riferimento biologica e la promozione delle filiere alimentari di qualità mostrano l’impegno da noi profuso su questo importante argomento. La sicurezza alimentare e qualità nutrizionale, a livello nazionale e soprattutto in un’ottica di controllo a livello europeo, è fondamentale per garantire la salute dei cittadini”. Riferimento biologica e la promozione delle filiere alimentari di qualità mostrano l’impegno da noi profuso su questo importante argomento. La sicurezza alimentare e qualità nutrizionale, a livello nazionale e soprattutto in un’ottica di controllo a livello europeo, è fondamentale per garantire la salute dei cittadini”.
La Sezione per la sicurezza alimentare è composta da 13 esperti, nominati dal Ministro della salute, di comprovata esperienza scientifica ed elevata professionalità nelle materie attinenti alla valutazione del rischio nella catena alimentare, e in particolare nei seguenti settori: additivi alimentari, aromatizzanti, coadiuvanti tecnologici e materiali a contatto con gli alimenti; additivi e prodotti o sostanze usate nei mangimi; salute dei vegetali, prodotti fitosanitari e loro residui; organismi geneticamente modificati; prodotti dietetici, l’alimentazione e le allergie; pericolo biologico; contaminanti la catena alimentare; salute e benessere degli animali.
CNSA, funzione e ruolo istituzionale
Il comitato nazionale per la sicurezza alimentare (CNSA) è un organo tecnico-consultivo in materia di valutazione del rischio che opera all’interno del Ministero della salute con l’obiettivo di coordinare le funzioni previste dal Regolamento (CE) n. 178 del 28 gennaio 2002 del Parlamento europeo e del Consiglio “che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l’Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare”.