Open Day 9 luglio 2026 15:00-18:30

Open Day  9 luglio 2026   15:00-18:30


L’Università degli Studi di Roma Tor Vergata invita studentesse e studenti delle scuole superiori, famiglie e tutte le persone interessate a partecipare all’Open Day in presenza che si terrà giovedì 9 luglio 2026 dalle 15:00 alle 18:30 – con registrazioni a partire dalle 14:30 – in Via Columbia, 2.
L’appuntamento rappresenta un’occasione concreta per approfondire l’offerta formativa dell’Ateneo e ricevere tutte le informazioni utili per affrontare con consapevolezza la scelta del percorso universitario.

Un pomeriggio tra orientamento, incontri e approfondimenti

Durante l’evento sarà possibile esplorare i corsi di laurea triennale e magistrale a ciclo unico attivi presso le sei Aree di studio:

Ogni Area sarà ospitata in uno spazio dedicato con desk informativi, attività di approfondimento, laboratori e seminari. I partecipanti potranno confrontarsi direttamente con docenti e tutor, pronti a rispondere a domande e curiosità su percorsi di studio, accesso ai corsi, sbocchi professionali e vita universitaria.

L’Open Day offrirà inoltre uno sguardo approfondito sui servizi di Ateneo: tasse universitarie, agevolazioni, borse di studio, alloggi e supporto alla carriera.

E per concludere in bellezza, un aperitivo di saluto! Un’occasione per salutarsi, socializzare e confrontarsi in modo informale con altri partecipanti, tutor e rappresentanti dell’Ateneo.

Tutti gli aggiornamenti e il programma dell’evento saranno pubblicati nella pagina dedicata

Come partecipare
La partecipazione all’Open Day è gratuita ma con prenotazione obbligatoria. Per iscriversi, è sufficiente prenotare un posto sulla Piattaforma di Orientamento dedicata. Una volta registrati, si riceveranno tutte le informazioni logistiche e organizzative per accedere all’evento. Registrazioni a partire dalle ore 14:30 presso i desk accoglienza.

PER PRENOTARE IL TUO POSTO CLICCA QUI

Segui l’Ufficio Orientamento sui social:
Facebook e Instagram: @torvergataorienta
Hashtag ufficiale: #TorVergataOrienta

Per ulteriori informazioni:
Tel: 06 72593622 / 2581 / 2327
Email: info@orientamento.uniroma2.it

A Giuseppe Novelli Laurea Honoris Causa in Medicina dall’università di Medicina di Tirana

A Giuseppe Novelli Laurea Honoris Causa in Medicina dall’università di Medicina di Tirana

NovelliLHC02
previous arrow
next arrow
Shadow

L’Università di Medicina di Tirana ha conferito venerdì 26 giugno 2026 al professor Giuseppe Novelli, genetista dell’università di Roma Tor Vergata, la Laurea Honoris Causa in Medicina. Il conferimento al professore, definito nell’elogio come “una delle personalità più autorevoli a livello internazionale nel campo della genetica umana e della medicina molecolare”, ha voluto rimarcare nell’operato degli organizzatori  la sua attività scientifica e accademica che ha contribuito in modo significativo al progresso della ricerca biomedica e della cooperazione internazionale nell’istruzione superiore.

Nel suo discorso di saluto, il Rettore dell’Università di Medicina di Tirana, Prof. Dr. Xheladin Draçini, ha sottolineato che questo riconoscimento rappresenta non solo la gratitudine dell’istituzione nei confronti di una figura di spicco della scienza contemporanea, ma anche l’impegno dell’Università di Medicina di Tirana nel rafforzare gli standard di eccellenza accademica e nell’ampliare la cooperazione internazionale nel campo della ricerca scientifica. Il Prof. Dr. Draçini ha consegnato al Prof. Novelli la medaglia e il certificato del titolo di “Doctor Honoris Causa”, in segno di riconoscimento per il suo contributo al progresso della scienza medica e alla promozione della collaborazione accademica internazionale.

Il professor Novelli nella sua lectio ha sottolineato come questo evento abbia un particolare significato “non è legato solo alla mia attività scientifica, ma anche a un percorso umano e professionale che mi lega all’Albania da quasi quarant’anni, fin dai miei primi studi sulla fibrosi cistica e la talassemia”. La talassemia, in particolare ha ricordato Novelli, “è una malattia che ha segnato profondamente la storia di questo Paese. Studiare insieme le mutazioni più frequenti nella popolazione albanese non è stato solo un lavoro scientifico, è stato un atto di condivisione, di fiducia reciproca, di costruzione di un sapere comune che andava oltre i confini e le ideologie”. Per gli studi sulla talassemia, è stato portato un ricordo alla memoria dei professori Vahe Mokini pediatra e genetista, Maksim Cikuli genetista, con cui il professor Novelli ha lavorato a lungo. Al tempo stesso molti ringraziamenti alla professoressa Anila Babameto-Laku con cui sono stati portati avanti altresì studi sulle malattie rare.

Giuseppe Novelli al termine della lectio si è soffermato sul valore della collaborazione internazionale: “L’Università di Medicina di Tirana, con la sua storia di rinascita e crescita, rappresenta perfettamente questa idea. Fondata inizialmente come Facoltà di Medicina all’interno dell’Università Statale di Tirana, e poi divenuta autonoma nel 2013, ha saputo attraversare momenti difficili e trasformarsi, diventando oggi uno dei più importanti centri di formazione medica del Paese. Come Rettore dell’Università di Roma Tor Vergata, ho sempre creduto che la collaborazione internazionale sia la chiave per fare progredire la scienza. Questo riconoscimento che ricevo oggi è la prova che quel ponte che abbiamo iniziato a costruire negli anni Ottanta è ancora solido e continua a portare frutti”.

Ha ricordato l’aneddoto di non poco valore sui testi di didattica da lui scritti in questi anni: “Sapere che i miei testi, come “Genetica Medica Essenziale”, sono stati fonti di riferimento per la progettazione di programmi formativi moderni per studenti e specializzandi in Albania mi riempie di orgoglio e mi conferma il valore della collaborazione accademica tra i nostri due Paesi”.

a cura dell’Ufficio Stampa di Ateneo

Roma Tor Vergata all’avanguardia nello studio dei vari stadi della malattia di Parkinson

Roma Tor Vergata all’avanguardia nello studio dei vari stadi della malattia di Parkinson

Un nuovo studio coordinato da ricercatori dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e dell’Università di Padova è stato pubblicato su Annals of Neurology, prestigiosa rivista internazionale nell’ambito delle neuroscienze cliniche.
Il lavoro, dal titolo Frequency- and Network-Specific Changes in Functional Connectivity Reflect Pathophysiological Mechanisms across Parkinson’s Disease Stages, vede come primo autore il dott. Matteo Conti, del dipartimento di Medicina dei Sistemi dell’Università di Roma Tor Vergata, e nasce dalla collaborazione tra il gruppo di Neurofisiologia Clinica e Neuromodulazione di Roma Tor Vergata (prof. Alessandro Stefani), e l’Università di Padova (prof. Angelo Antonio e dott. Andrea Guerra).

Il morbo di Parkinson viene sempre più spesso considerato come un disturbo delle reti cerebrali su larga scala, ma non è ancora chiaro se e in che modo la connettività funzionale a specifiche frequenze si riorganizzi nel corso delle diverse fasi della malattia.
Lo studio ha analizzato l’attività cerebrale di 140 pazienti con malattia di Parkinson, in diverse fasi della patologia, e di 57 soggetti sani. Attraverso l’utilizzo dell’elettroencefalografia ad alta densità (EEG), una metodica non invasiva e ampiamente accessibile, i ricercatori hanno osservato come il cervello dei pazienti con Parkinson modifichi progressivamente la propria organizzazione funzionale nel corso della malattia.  I risultati dello studio aprono nuove prospettive per l’impiego dell’EEG ad alta densità come possibile biomarcatore non invasivo per la diagnosi e valutazione del rischio di progressione nella malattia di Parkinson. Pur richiedendo ulteriori conferme, il lavoro contribuisce in modo significativo alla comprensione dei meccanismi cerebrali alla base dell’evoluzione della patologia.
Il dato fondamentale che emerge dalla ricerca è che specifici pattern di comunicazione tra aree cerebrali cambiano in modo diverso a seconda dello stadio clinico. In particolare, alcune alterazioni risultano associate al peggioramento cognitivo e ai disturbi dell’equilibrio e della marcia, mentre altre riflettono la gravità dei sintomi motori o la comparsa di complicanze legate alla progressione della malattia.
“Il nostro lavoro mostra che l’elettroencefalografia ad alta densità può fornire informazioni preziose sul funzionamento dei circuiti cerebrali nella malattia di Parkinson”, spiega il dott. Conti. “L’obiettivo futuro è trasformare questi dati in strumenti utili per una medicina sempre più personalizzata, capace di identificare precocemente i pazienti più vulnerabili e di orientare meglio il follow-up clinico”.
“Questo studio dimostra il valore della collaborazione tra centri universitari e clinici di eccellenza”, aggiunge il prof. Stefani. “L’integrazione tra competenze neurologiche, neurofisiologiche e computazionali rappresenta oggi una delle strade più promettenti per sviluppare biomarcatori affidabili e trasferibili nella pratica clinica”.
Una ricerca che mira a combinare neurofisiologia avanzata, analisi dei network cerebrali e metodi computazionali per comprendere meglio i meccanismi della malattia di Parkinson e migliorare la stratificazione dei pazienti.

News correlata: https://web.uniroma2.it/contenuto/parkinson-la-svolta-dei-biomarcatori-al-centro-del-convegno-a-roma-tor-vergata

a cura dell’Ufficio Stampa di Ateneo

David Della Morte Canosci alla presidenza del Gruppo di lavoro ministeriale per l’accesso e la formazione ai CdL in area Scienze della salute

David Della Morte Canosci alla presidenza del Gruppo di lavoro ministeriale per l’accesso e la formazione ai CdL in area Scienze della salute

Rosaria Alvaro nominata Ambasciatrice della Solidarietà e delegata per la Calabria

Rosaria Alvaro nominata Ambasciatrice della Solidarietà e delegata per la Calabria

Rosaria Alvaro, ordinario di Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche e prorettrice alle Politiche di innovazione sociale dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, è stata nominata Ambasciatrice della Solidarietà e delegata per la Calabria dell’Istituto Scudi di San Martino.

Il riconoscimento le è stato conferito sabato 20 giugno 2026, nel Salone del Seminario Maggiore Arcivescovile di Firenze, durante la cerimonia dedicata alla nomina dei nuovi delegati e Ambasciatori della Solidarietà.

L’iniziativa è stata promossa dall’Istituto Scudi di San Martino, presieduto da Roberto Lupi, e ospitata nel Seminario Maggiore Arcivescovile di Firenze, retto da monsignor Gianluca Bitossi. Alla cerimonia hanno partecipato anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e l’eurodeputato Francesco Torselli. A consegnare il riconoscimento a Rosaria Alvaro è stato Luca Milani, consigliere comunale di Firenze.

A spiegare il valore della nomina è anzitutto la motivazione ufficiale: “Con questo incarico si intende rendere omaggio alla sua straordinaria carriera accademica e professionale, dedicata alla crescita delle professioni sanitarie e al servizio della comunità”.

Il riconoscimento si inserisce così in un percorso costruito negli anni attraverso la formazione, la ricerca e la promozione di una cultura della cura capace di tenere insieme assistenza, attenzione alle fragilità e responsabilità verso la comunità.

Alla nomina di Ambasciatrice della Solidarietà si affianca quella di delegata per la Calabria, un incarico che assume un significato particolare anche alla luce dell’attività che Rosaria Alvaro ha già svolto in quel territorio sul piano della ricerca.

A Camini, nella Locride, la prorettrice ha infatti promosso il progetto triennale la promozione della salute in un territorio multiculturale, realizzato nell’ambito del Dottorato in Scienze infermieristiche e Sanità pubblica dell’Università di Roma Tor Vergata. Il borgo è diventato un laboratorio sul campo per analizzare i bisogni di salute, l’accesso ai servizi e i modelli di assistenza più adeguati in una comunità composta da persone provenienti da culture diverse.

Il progetto rientrava nel Piano Stralcio Ricerca e innovazione 2015-2017 del Ministero dell’Università e della Ricerca, dedicato ai dottorati sulle aree interne e marginalizzate e sostenuto con risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione. Un’esperienza che ha intrecciato salute pubblica, inclusione e attenzione ai contesti più fragili, e che rende particolarmente significativa l’attribuzione a Rosaria Alvaro della delega regionale.

L’Istituto Scudi di San Martino, fondato a Firenze nel 1983, assegna ogni anno i propri riconoscimenti a persone e realtà che si distinguono per impegno, spirito di sacrificio e attenzione verso chi vive condizioni di fragilità. Nel corso della cerimonia annuale del 2025, il calco originale da cui vengono realizzati gli Scudi di San Martino è stato affidato alla Fondazione “Nostra Signora del Buon Consiglio” dell’Università Cattolica di Tirana, che lo custodirà per tutto il 2026.

La nomina di Rosaria Alvaro riconosce dunque un percorso in cui competenza scientifica, responsabilità sociale e attenzione ai territori si intrecciano, affidandole al tempo stesso il compito di rappresentare in Calabria i valori di una solidarietà concreta che questo riconoscimento intende promuovere.

a cura dell’Ufficio Stampa di Ateneo

La professoressa Paola Rogliani è stata nominata dal Ministro della Salute Orazio Schillaci coordinatrice del nuovo Tavolo tecnico sulla salute respiratoria istituito presso il Ministero della Salute.

La professoressa Paola Rogliani è stata nominata dal Ministro della Salute Orazio Schillaci coordinatrice del nuovo Tavolo tecnico sulla salute respiratoria istituito presso il Ministero della Salute.

La professoressa Paola Rogliani, ordinario di Malattie dell’apparato respiratorio dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e Presidente della Società Italiana di Pneumologia (SIP), è stata nominata dal Ministro della Salute Orazio Schillaci coordinatrice del nuovo Tavolo tecnico sulla salute respiratoria istituito presso il Ministero della Salute.

L’incarico rappresenta un importante riconoscimento del contributo scientifico e istituzionale della docente nel campo della pneumologia e delle malattie respiratorie, nonché dell’impegno che l’Università di Roma Tor Vergata porta avanti da anni nei settori dell’assistenza, della ricerca e della formazione.

“Ringrazio il Ministro Schillaci per la fiducia accordatami con questo incarico, che rappresenta un importante riconoscimento per la pneumologia italiana, per il ruolo delle società scientifiche e dei professionisti che ogni giorno si dedicano alla cura delle malattie respiratorie e per i pazienti e le loro associazioni, interlocutori essenziali nella costruzione di percorsi di prevenzione e cura sempre più efficaci e centrati sui bisogni della persona», dichiara la professoressa Rogliani. “Le malattie respiratorie croniche costituiscono una delle principali sfide per il Servizio sanitario nazionale e richiedono una visione condivisa che metta al centro prevenzione, diagnosi precoce, innovazione e continuità assistenziale”.

La docente sottolinea inoltre il valore che questa nomina assume per l’intera comunità accademica: “Considero questa nomina anche un riconoscimento al lavoro che da anni portiamo avanti all’Università di Roma Tor Vergata nei campi dell’assistenza, della ricerca e della formazione”, aggiunge inoltre “Guardo con grande interesse al prossimo insediamento del Tavolo tecnico, che rappresenterà un’importante occasione di confronto tra istituzioni, società scientifiche, professionisti sanitari, associazioni dei pazienti e tutti gli attori impegnati nella tutela della salute respiratoria, per sviluppare strategie condivise e sempre più efficaci a beneficio dei cittadini”.

La costituzione del Tavolo tecnico segna un passo importante nel rafforzamento delle politiche dedicate alla salute respiratoria, un ambito che, anche alla luce delle sfide emerse negli ultimi anni, richiede sempre più integrazione tra ricerca scientifica, pratica clinica e programmazione sanitaria. In questo contesto, la nomina della professoressa Rogliani pone le competenze dell’Università di Roma Tor Vergata al centro di un percorso di confronto e indirizzo strategico di rilevanza nazionale.

Ansia da esami? ProBen invita a un’esperienza di Immersive Nature

Ansia da esami? ProBen invita a un’esperienza di Immersive Nature
Proben 00 2026
previous arrowprevious arrow
next arrownext arrow


Immersive Nature: a Relaxing Room è un’installazione immersiva sonora e luminosa dedicata al rilassamento, alla mindfulness e al benessere percettivo, pensata per gli studenti dell’università degli Studi di Roma Tor Vergata e accessibile liberamente nell’arco della giornata. Idea realizzata nell’ambito del progetto ProBen 2.2, promosso dal MUR per il Benessere Psicofisico degli Studenti Universitari.

I mesi che precedono l’estate sono storicamente tra i più impegnativi per gli studenti e le studentesse dell’università, che si trovano nella condizione di fare esami impegnativi che vanno a incidere sulla media e, inevitabilmente, sulla loro serenità interiore.

Giovedì 11 giugno 2026 ha preso il via presso la facoltà di Medicina dell’università di Roma Tor Vergata la relaxing box “Immersive Nature”, un ambiente multisensoriale messo a punto per combattere l’ansia da esame, ma non solo, negli studenti, nell’ambito del secondo anno del progetto ProBen. 

La stanza sarà presente nella Facoltà di Medicina e Chirurgia dall’11 al 24 giugno 2026, proseguendo poi il suo percorso itinerante nella facoltà di Economia dal 24 giugno al 4 luglio 2026 e nella facoltà di Lettere e Filosofia dal 4 al 16 luglio 2026.

Alla presentazione del progetto, Nathan Levialdi Ghiron, rettore dell’università di Roma Tor Vergata, interviene sottolineando “Sono rimasto subito entusiasta così come tutte le altre persone che hanno concorso e collaborato a questa attività. Questa iniziativa in particolare credo che possa costituire un ulteriore tassello nel percorso oramai già intrapreso e già ben consolidato delle attività che vengono svolte in favore del benessere psicologico dei nostri studenti e in generale di tutta la comunità”. 

Come funziona la Relaxing box
Prima dell’ingresso nella installazione immersiva, lo studente risponde ad un breve questionario sull’ansia e sarà istruito su alcuni semplici esercizi di respirazione. All’interno della stanza verrà sviluppato un percorso multisensoriale basato su quattro ambienti naturali ricreati, come ad esempio mare, bosco, montagna e foresta. L’esperienza sarà costruita principalmente attraverso il suono, diffuso mediante un sistema audio immersivo in quadrifonia con subwoofer e delle barre a LED installate lungo i lati interni, alla base della stanza, che accompagneranno in modo delicato le variazioni dei paesaggi sonori, completando l’effetto immersivo in loop continuo. Alla fine del percorso sarà richiesto allo studente di commentare e indicare quale scenario immersivo è stato per lui/lei più congeniale.

Cinzia Niolu, ordinaria di Psichiatria al dipartimento di Medicina dei sistemi di Roma Tor Vergata e tra i promotori principali del progetto, afferma “Si affronta molto l’ansia da esame ed è una opportunità per loro di venirsi a rilassare prima e anche dopo, a seconda di come va l’esame. Un altro tema è la solitudine, ma abbiamo anche molti studenti stranieri che, oltre alla solitudine ovviamente legata alla loro condizione di studenti fuori sede, vengono da situazioni spesso stressanti, anche traumatiche direi. Obiettivo dell’installazione è quello di aiutare a sviluppare una maggiore consapevolezza sulle emozioni vissute, secondo il paradigma della One Mental Health”.

 Alberto Siracusano, professore emerito di Psichiatria al dipartimento di Medicina dei sistemi e presidente del Consiglio superiore di Sanità, che assieme alla prof. Niolu ha sviluppato sin dall’inizio il progetto ProBen per Roma Tor Vergata, aggiunge “Qualche tempo fa con il magnifico rettore abbiamo avviato il progetto di psicologia. Oggi è la facoltà di Psicologia, una realtà riconosciuta da tutti a livello nazionale; adesso è partito anche la magistrale. Roma Tor Vergata è in questo veramente al vertice a livello nazionale e si è mossa tanto sia nel campo della psicologia tanto nel campo più vasto della salute mentale”. 

Tra i presenti inoltre Carlo Nucci, Prorettore vicario, Lucia Leonelli, preside della facoltà di Economia e Roberto Bei, preside della facoltà di Medicina e Chirurgia che conclude “Questa rientra in un’iniziativa altrettanto importante di sostenibilità, equità, accessibilità, anche perché tutti abbiamo vissuto l’ansia d’esame”.

News correlate:
 https://web.uniroma2.it/contenuto/mindfulness-room-a-tor-vergata-unesperienza-immersiva-per-promuovere-il-benessere-psicofisico-degli-studenti
https://web.uniroma2.it/it/contenuto/progetto-pro-ben-un-aiuto-al-benessere-psicofisico-dei-giovani

a cura dell’Ufficio Stampa di Ateneo

Giornata dell’infermiere. Rosaria Alvaro: “Importanti la formazione infermieristica e l’Osservatorio di innovazione sociale per Roma Tor Vergata”

Giornata dell’infermiere. Rosaria Alvaro: “Importanti la formazione infermieristica e l’Osservatorio di innovazione sociale per Roma Tor Vergata”

image-10282
previous arrow
next arrow

È stata celebrata il 12 maggio alla presenza del Presidente della Repubblica e del Ministro della Salute la Giornata Internazionale dell’Infermiere, giunta al suo 100mo anniversario, evento altamente istituzionale organizzato da Fnopi – Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche, presso l’Auditorium Antonianum a Roma. Mattarella ha ricordato l’“appassionata dedizione” di tutto il personale infermieristico durante il Covid. Infermieri e infermiere, che sono “un motore che spinge lungo il percorso della civiltà”.

Una giornata molto importante per gli organizzatori che si sono soffermati sul regio decreto del 1925 con istituzione delle prime Scuole convitto professionali, fino ai giorni nostri con uno sguardo alle lauree magistrali specialistiche che, dal 2026, hanno finalizzato un nuovo modello di assistenza disegnato sulle reali necessità di pazienti e cittadini.

Presenti all’evento Rosaria Alvaro, professoressa ordinaria di Scienze infermieristiche e prorettrice all’Innovazione sociale dell’università di Roma Tor Vergata e Francesco Saverio Marini, professore ordinario di Istituzioni di Diritto Pubblico del dipartimento di Giurisprudenza dell’Ateneo, intervenuto nel ruolo istituzionale di giudice della Corte Costituzionale. Il professor Marini ha sottolineato la specificità infermieristica in un sistema complesso che comprende, tra gli altri, ospedali e università, oltre agli ordini professionali e ai decisori politici. Oltre a far riferimento alla “spesa costituzionalmente necessaria” del diritto alla Salute.

“È un momento molto importante per la professione infermieristica – ha sottolineato la professoressa Alvaro – perché finalmente si vedono realizzate le lauree magistrali ad indirizzo clinico. Con l’avvio 20 anni fa con i dottorati di ricerca abbiamo realizzato il sogno di avere la ricerca infermieristica in una collocazione anche internazionale e riconosciuta”.

La professoressa Alvaro ha evidenziato nel corso della tavola rotonda, animata dal giornalista Francesco Giorgino, l’impatto sulla crescita disciplinare e sulla qualità delle cure e sui benefici concreti per pazienti e cittadini che ha il ruolo della ricerca e dei dottorati. Collegato a questo tema, è stato analizzato il contributo specifico che gli infermieri possono portare quando accedono a ruoli apicali e di governo nelle università e nelle istituzioni, introducendo uno sguardo orientato all’esperienza della cura, alla continuità assistenziale e alla centralità della persona.

a cura dell’Ufficio Stampa di Ateneo

Race for the Cure 2026

Race for the Cure 2026

Anche quest’anno l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata scende in campo al fianco di Komen Italia per partecipare alla Race for the Cure, il più grande evento in Italia dedicato a sport, salute e solidarietà nella lotta ai tumori del seno.

L’iniziativa tornerà a Roma dal 7 al 10 maggio e coinvolgerà migliaia di persone in quattro giornate di eventi, attività di prevenzione, incontri e momenti di condivisione nel Villaggio della Race. Il momento più atteso sarà, come sempre, la corsa e la passeggiata solidale della domenica mattina, aperta a partecipanti di tutte le età.

Anche la comunità di Tor Vergata sarà presente per sostenere le Donne in Rosa, simbolo della manifestazione e testimonianza di forza e speranza per tutte le donne che stanno affrontando o hanno affrontato il tumore al seno.


Si invita tutta la comunità universitaria a partecipare: studentesse e studenti, personale TAB, docenti, ricercatrici e ricercatori, ma anche amici, familiari e cittadini che vogliono condividere con noi questa importante iniziativa di solidarietà.
La nostra è una squadra aperta a tutti: più saremo, più forte sarà il messaggio di sostegno alla prevenzione e alla ricerca.

Appuntamento per la partenza
Per sfilare insieme sotto la bandiera di Tor Vergata, l’appuntamento è domenica 10 maggio alle ore 9:00 all’incrocio tra Viale Aventino e Piazza di Porta Capena (https://utov.it/s/kmnmt).

Come iscriversi
Partecipare è semplice:
Collegarsi al sito della Komen: https://www.raceforthecure.it/race/iscrizione/52

  1. Cliccare su “Iscriviti ad una squadra già esistente” e cercare la squadra “Università di Roma Tor Vergata”
  2. Cliccare su “unisciti” e compilare il form per l’iscrizione alla “Race for the cure”.

Con una donazione minima di 18 euro si riceveranno:

  • la maglia ufficiale della Race for the Cure;
  • lo zainetto della manifestazione in cotone;
  • il pettorale di partecipazione.

Non puoi partecipare di persona?
Puoi comunque sostenere la nostra squadra: l’iscrizione rappresenta in ogni caso una donazione a favore dei progetti di ricerca e prevenzione nella lotta ai tumori del seno.

Partecipa anche tu: corri, cammina o sostieni la squadra Tor Vergata. Insieme possiamo fare la differenza. 💗

CONSULTA IL PROGRAMMA DELLA RACE.
La Race for the Cure ti porta al museo!

Contatti
Per informazioni o chiarimenti è possibile scrivere a:
cug@raceforcure.uniroma2.it

RIMANI AGGIORNATO/A ISCRIVENDOTI AL CANALE TELEGRAM “Race for the Cure 2026 TOR VERGATA” 

Le attività della squadra sono coordinate dalla Prof.ssa Virginia Tancredi, Presidente del CUG – Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere e contro le discriminazioni.