Medicina, alimentazione e movimento: nasce a Roma il Master che unisce lecompetenze contro le malattie croniche

Medicina, alimentazione e movimento: nasce a Roma il Master che unisce lecompetenze contro le malattie croniche

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Siglato l’accordo tra l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e l’Università degli Studi di Roma “Foro Italico” per un percorso innovativo sugli stili di vita che forma professionisti della prevenzione integrata e della salute attiva.  Lunedì 23 febbraio 2026 è stata infatti sancita l’attivazione congiunta del Master universitario di I livello dal titolo “Il ruolo dei composti naturali bioattivi e dell’attività fisica adattata nelle patologie cronico-degenerative non trasmissibili”

La cerimonia si è svolta presso il Rettorato dell’Università di Roma Foro Italico, alla presenza dei Magnifici Rettori Prof. Nathan Levialdi Ghiron (Università degli Studi di Roma Tor Vergata) e Prof. Massimo Sacchetti (Università degli Studi di Roma “Foro Italico”).

Il Master nasce dalla volontà condivisa dei due Atenei di “fare sistema”, mettendo in sinergia competenze scientifiche, didattiche e cliniche per offrire un percorso di alta formazione interdisciplinare. L’obiettivo è formare professionisti altamente qualificati – tra cui chinesiologi, biologi nutrizionisti, medici, dietisti, farmacisti e altri specialisti del settore – in grado di intervenire con competenze avanzate nella prevenzione e nel trattamento integrato delle patologie cronico-degenerative non trasmissibili, attraverso l’integrazione tra attività fisica adattata e utilizzo consapevole dei composti naturali bioattivi.

Il programma, della durata di un anno e articolato in 60 crediti formativi universitari, rappresenta un modello innovativo di collaborazione accademica che unisce l’esperienza medico-clinica dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata con la consolidata competenza dell’Università degli Studi di Roma “Foro Italico” nell’ambito delle scienze motorie e dell’attività fisica adattata.

«Per noi è particolarmente importante essere arrivati alla firma di questo accordo – ha dichiarato il Rettore dell’Università degli Studi di Roma “Foro Italico”, Prof. Massimo Sacchetti – perché è il frutto di attività di ricerca congiunte che proseguono da alcuni anni tra il gruppo della Prof.ssa Annalisa Noce e quello del Prof. Attilio Parisi. Questo progetto formativo nasce dalla convergenza di competenze diverse e complementari che provengono dai nostri due Atenei e che trovano in questo Master una sintesi concreta e innovativa.

La promozione dello stile di vita attivo è uno dei punti chiave del mio mandato appena iniziato. Per i nostri laureati in ambito motorio questo percorso rappresenta un passo ulteriore verso una professionalizzazione all’avanguardia. Il nostro compito è formare figure capaci di trovare spazio e riconoscimento in un mondo del lavoro in continuo cambiamento: professionisti che agiscano in modo qualificato nel contrastare le malattie cronico-degenerativo non trasmissibili, sempre più frequenti, soprattutto in una popolazione che invecchia e che richiede competenze specifiche e aggiornate».

«Questo Master – ha dichiarato il Rettore dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Prof. Nathan Levialdi Ghiron – rappresenta un esempio concreto di collaborazione strategica tra istituzioni accademiche che condividono una visione comune sul ruolo della ricerca e della formazione nella tutela della salute pubblica. L’integrazione tra competenze cliniche, nutrizione e attività fisica adattata consente di formare professionisti altamente qualificati capaci di operare con un approccio realmente multidisciplinare, rispondendo alle nuove sfide poste dalla crescente incidenza delle patologie croniche ed esaltando l’aspetto della prevenzione e dell’attenzione alla qualità della vita delle persone nella formazione universitaria.

La sinergia tra i gruppi di ricerca coinvolti dimostra come la collaborazione scientifica possa tradursi in percorsi didattici innovativi e di alto profilo, con un impatto concreto sulla qualità della prevenzione e sulla sostenibilità dei sistemi sanitari».

Attraverso un’offerta formativa che integra discipline quali medicina interna, endocrinologia, nefrologia, dieta mediterranea, nutraceutica, composti naturali bioattivi e attività fisica adattata, il Master intende rispondere alla crescente domanda di figure professionali capaci di operare in contesti sanitari complessi, contribuendo a sviluppare approcci multidisciplinari centrati sulla persona e sul suo benessere. Al master, di cui dopo l’estate sarà pubblicato il bando di accesso, si può accedere con una laurea triennale in Dietistica, Scienze dell’alimentazione e della nutrizione umana, scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate, scienze biologiche, scienze farmaceutiche, scienze delle attività motorie e sportive oppure con laurea magistrale come medicina e chirurgia o farmacia.

La Direttrice Generale dell’Università degli Studi di Roma “Foro Italico”, Dott.ssa Lucia Colitti, ha inoltre sottolineato come «la firma di questo protocollo di intesa sia solo una delle tante iniziative che uniscono le nostre Università, a testimonianza di un percorso di collaborazione strutturato e in costante crescita».

Con questo accordo, l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e l’Università degli Studi di Roma “Foro Italico”, che collaborano da diversi anni grazie al canale didattico del corso di laurea in Giurisprudenza nella sede del Foro Italico, confermano il proprio impegno nel costruire reti accademiche solide e innovative, valorizzando le rispettive eccellenze e offrendo nuove opportunità di crescita professionale ai laureati, contribuendo al progresso della cultura della prevenzione, della salute e dell’invecchiamento attivo nel Paese.

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a cura dell’Ufficio Stampa di Ateneo

Cerimonia presentazione delle prime tesi del Master di I livello in Tutela della salute – Protection of health

Cerimonia presentazione delle prime tesi del Master di I livello in Tutela della salute – Protection of health

Un percorso formativo nato dalla decennale collaborazione tra l’università di Roma Tor Vergata e il ministero della Salute.  Questo, in sintesi, il Master di I livello in Tutela della Salute – Protection of health, che è culminato venerdì 13 febbraio al Ministero della Salute (Viale Giorgio Ribotta, 5) a Roma all’interno dell’Auditorium “Biagio D’Alba” con la presentazione delle prime tesi finali.
Già dal 2016 l’Università di Roma Tor Vergata erogava – con cadenza biennale – un Corso di formazione di livello universitario riservato ai militari dell’Arma dei Carabinieri, dal nome Tutela della salute pubblica. Nell’anno accademico 2024/2025, alla luce dell’esperienza del corso, è stato attivato l’attuale Master, di durata annuale, grazie a un rinnovato accordo tra l’università e il ministero della Salute, riservato esclusivamente al personale dell’Arma dei Carabinieri.  Obiettivo principale è fornire loro gli strumenti necessari per conoscere e comprendere e, all’occorrenza, applicare in chiave sanzionatoria la normativa “tecnica” dei settori interessati. Sicurezza alimentare e qualità nutrizionale, tutela della salute umana e animale, relativi ruoli professionali, sono i punti nevralgici approfonditi e oggetto principale di formazione.

Il rettore di Roma Tor Vergata, Nathan Levialdi Ghiron, presente all’evento, sottolinea “È per me un vero piacere portare il saluto dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata in occasione della cerimonia conclusiva del Master universitario di I livello in Tutela della salute, che segna il termine di un percorso formativo impegnativo e di alto profilo, culminato oggi con la discussione dei lavori finali. Desidero innanzitutto rivolgere un saluto e un sentito ringraziamento al Generale Covetti, per la sua presenza, che testimonia ancora una volta l’attenzione e il forte sostegno dell’Arma dei Carabinieri a iniziative di formazione avanzata come questa, fondamentali per rafforzare la tutela della salute pubblica nel nostro Paese. Il valore di questo Master risiede anche nella sua capacità di integrare ambiti disciplinari diversi, quello giuridico e quello tecnico-scientifico, grazie al contributo congiunto di più strutture del nostro Ateneo e al costante dialogo con il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute e con il Ministero della Salute. È un modello di formazione che dimostra come la sinergia tra Istituzioni – Università, Ministero e Forze dell’Ordine – rappresenti una strategia vincente per raggiungere risultati concreti e utili per la comunità. Oggi, con la conclusione del Master e la discussione delle tesi finali, si chiude un percorso formativo, ma si rafforzano competenze e responsabilità che accompagneranno ciascuno di voi nel proprio servizio. All’Università resta l’orgoglio di aver contribuito alla vostra formazione, a voi l’onore e l’onere di tradurre quanto appreso in azioni quotidiane a tutela della salute pubblica”.

Il percorso didattico era diviso in due fasi principali. Una prima fase di 400 ore di didattica frontale comprensive delle attività di verifica ed esami. I docenti di Roma Tor Vergata, sono stati supportati, ove ritenuto necessario, da Ufficiali del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute e da dirigenti del ministero della Salute.  La seconda fase, a cura del Comando per la Tutela della Salute, è stata invece caratterizzata dallo svolgimento di un vero e proprio tirocinio teorico-pratico, della durata di 1500 ore, presso i dipendenti Nuclei Anti Sofisticazioni (NAS).  Il numero massimo dei partecipanti prevedeva un massimo di 90 unità. Il numero massimo dei partecipanti era fissato in 90 unità con una minima pari al 75% delle ore previste. L’attività formativa svolta è pari a 60 crediti formativi.
All’impostazione concretamente interdisciplinare delle lezioni e all’erogazione degli insegnamenti concorrono il dipartimento di Giurisprudenza, che è sede amministrativa del corso, rappresentato da Donatella Morana, coordinatrice del  master e Cristiano Cupelli, ordinario di Diritto penale; per la facoltà di Medicina e Chirurgia era presente Laura Di Renzo, direttrice della Sezione di Scienza dell’Alimentazione, della Nutrizione Clinica e del Farmaco, mentre per il dipartimento di Scienze e Tecnologie Chimiche c’era Fabiana Arduini, ordinaria di Chimica analitica.  In allegato il programma della cerimonia.

a cura dell’Ufficio Stampa di Ateneo

CAMPUS VISIVO, visite oculistiche gratuite, con donazione di occhiali da vista per studenti e studentesse

CAMPUS VISIVO, visite oculistiche gratuite, con donazione di occhiali da vista per studenti e studentesse

L’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, in collaborazione con il Policlinico Tor Vergata e la Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia, organizza nel mese di marzo (dal 2 al 27 marzo) “Campus Visivo”, un programma di salute e prevenzione visiva consistente in visite oculistiche gratuite con relativa donazione di occhiali da vista eventualmente prescritti, rivolto agli studenti e alle studentesse dei corsi di laurea di Roma Tor Vergata, in possesso di un ISEEU in corso di validità inferiore a euro 13.000. 

L’iniziativa rappresenta un importante strumento di prevenzione, utile per individuare precocemente eventuali disturbi visivi e promuovere la tutela della salute degli occhi, con ricadute positive anche sul benessere e sul rendimento nello studio. Una buona capacità visiva è infatti fondamentale per il percorso universitario. Disturbi non corretti possono incidere negativamente sulla concentrazione, sull’apprendimento e sulla qualità dello studio, rendendo più faticoso il percorso accademico. Prendersi cura della propria vista significa quindi investire nel proprio successo formativo.

Le visite oculistiche saranno svolte dai medici in formazione specialistica della Scuola di Specializzazione in Oftalmologia dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, sotto il coordinamento del Prof. Carlo Nucci, Professore di Oftalmologia e Direttore della Scuola di Specializzazione in Oftalmologia dell’Ateneo e la supervisione del personale medico oculistico del Policlinico Tor Vergata

Si informa che il numero delle visite disponibili è limitato. Qualora il numero di richieste superi le disponibilità, verrà stilata una graduatoria per l’ammissione allo screening secondo i seguenti criteri:

  • valore ISEEU (così come è stato acquisito dal sistema informativo delphi), dal più basso al più alto;
  • a parità di ISEEU, farà fede l’ordine cronologico di arrivo delle richieste di partecipazione.

Gli studenti interessati sono pertanto invitati a prenotarsi entro il 24 febbraio 2026, collegandosi al seguente link: https://forms.microsoft.com/e/hXpNcaBXvk

Mercoledi 25 febbraio 2026 verranno pubblicati sul sito web di Ateneo l’elenco degli ammessi all’iniziativa e verranno comunicate le informazioni organizzative (date, orari e sede dello screening).

Il prof. David Della Norte Canosci nominato nell’Osservatorio nazionale per la formazione sanitaria specialistica

Il prof. David Della Norte Canosci nominato nell’Osservatorio nazionale per la formazione sanitaria specialistica

L’Osservatorio supporta il Ministero nelle attività di indirizzo e monitoraggio della formazione sanitaria specialistica.

Nuova nomina al Comitato tecnico nazionale per la prevenzione della cecità

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UNO SGUARDO SICURO SUL FUTURO:IL RUOLO DEL VETERINARIO NELLA PREVENZIONE

UNO SGUARDO SICURO SUL FUTURO:IL RUOLO DEL VETERINARIO NELLA PREVENZIONE

In occasione della prima Giornata Nazionale della Prevenzione Veterinaria, un convegno congiunto organizzato a Roma e a Firenze dai maggiori attori istituzionali presenti sul territorio, nella formazione e nella ricerca per la medicina veterinaria di Lazio e Toscana, alla presenza del Ministro della Salute Orazio Schillaci e della Senatrice Maria Cristina Cantù, promotrice della Giornata nazionale.

L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana (IZSLT) con l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e il Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Pisa hanno organizzato l’evento “Uno sguardo sicuro sul futuro: il ruolo del veterinario nella prevenzione”, che si è svolto venerdì 23 gennaio 2026 presso l’Aula Fleming dell’Università di Roma Tor Vergata, con collegamento simultaneo dalla Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze.

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle celebrazioni della Prima Giornata Nazionale della Prevenzione Veterinaria, istituita con la Legge 1 aprile 2025 n. 49 (che si celebra il 25 gennaio), e rappresenta un momento di riflessione sul ruolo strategico della medicina veterinaria nelle politiche di prevenzione sanitaria, in coerenza con l’approccio One Health, promosso dal Ministero della Salute come asse portante della tutela della salute pubblica.

Nell’apertura dei lavori il rettore dell’Università di Roma Tor Vergata, Nathan Levialdi Ghiron, che lo scorso anno accademico ha inaugurato il corso di laurea in Medicina Veterinaria, primo nel Lazio, ha evidenziato l’importanza della formazione accademica: “Riaffermo l’impegno della nostra Università nel formare i “medici veterinari del futuro” professionisti che non siano solo operatori esperti, ma veri e propri gestori della salute ambientale e umana”. “La collaborazione tra Università e Istituti deve diventare il motore in grado di fondere ricerca scientifica, sorveglianza epidemiologica attiva e azioni di prevenzione – ha sottolineato il rettore – Ringrazio il legislatore per aver colto l’importanza di queste sfide e la necessità di diffonderne l’urgenza. La presenza dell’ordine dei medici veterinari testimonia il legame indissolubile tra il mondo della formazione accademica e la realtà professionale sul campo. Al Ministero della Salute va il merito di aver saputo dare veste giuridica a questa necessità di coordinamento, fornendo le risorse e la cornice istituzionale per operare”, ha concluso il rettore Levialdi Ghiron.

Ma è nelle parole del Ministro della Salute, Orazio Schillaci, che si è espresso il tema del convegno: “Oggi più che mai è importante far conoscere il ruolo cruciale della veterinaria nel tutelare la nostra salute e quella degli animali, entrando anche nella vita di tutti i giorni di ciascuno di noi. Questo incontro racchiude un importante messaggio per la collettività, ovvero che la salute dell’Italia e la tutela degli ecosistemi non possono prescindere dall’opera dei veterinari. Questi professionisti rappresentano, infatti, un ponte tra salute animale, salute umana e ambiente, incarnando pienamente l’approccio One Health”.

La Senatrice Maria Cristina Cantù promotrice della Giornata Nazionale della Prevenzione Veterinaria con la legge 49/2025, partecipando in diretta dal Senato, ha dichiarato: “La prima Giornata nazionale per la prevenzione veterinaria, che si svolgerà domenica su tutto il territorio nazionale, è il frutto di uno sforzo interistituzionale congiunto tra Ministero della Salute, istituti, università, aziende sanitarie, associazioni e organizzazioni sindacali. Nei più di vent’anni in cui ho diretto aziende sanitarie, ho sempre insistito sull’importanza della veterinaria nel sistema della salute globale: oggi, finalmente, con la legge 49, affermiamo questo paradigma anche sul piano legislativo”.

Dalla sede di Firenze, moderati dal direttore sanitario IZSLT Giovanni Brajon, hanno quindi inviato i saluti l’Assessore alla Sanità e al Sociale della Regione Toscana Monia Monni, che ha affidato le sue parole a Giovanna Bianco responsabile del settore Prevenzione e sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro della Regione Toscana, e Vincenzo Miragliotta Direttore del Dipartimento di Scienze veterinarie dell’Università di Pisa. “Salute dell’uomo, degli animali e dell’ambiente sono sempre più interconnesse e dipendenti – ha evidenziato nei suoi saluti l’assessora alla sanità della Toscana, Monia Monni.  Per questo è necessaria integrazione delle competenze, cooperazione ed un investimento sulla prevenzione. Prendersi cura della salute degli animali vuol dire pensare alla salute del pianeta e dei suoi abitanti e il veterinario ha un ruolo importante nella prevenzione che va valorizzato”.

“La medicina veterinaria è un pilastro della prevenzione e parte integrante del Servizio Sanitario Nazionale. Attraverso un approccio One Health, i veterinari tutelano la sicurezza alimentare, contrastano le zoonosi e proteggono la salute pubblica. Ha dichiarato Stefano Palomba, Commissario Straordinario dell’IZS Lazio e Toscana – Investire nella prevenzione veterinaria significa investire nella sicurezza e nel futuro del Paese”.

“La prevenzione è oggi la vera frontiera della sanità pubblica e richiede un approccio integrato tra discipline diverse. Il contributo della medicina veterinaria è essenziale per anticipare i rischi, governare le emergenze e proteggere la salute collettiva. One Health non è uno slogan, ma un modello operativo indispensabile per il futuro”. Così Aldo Grasselli, Segretario Nazionale del Sindacato Italiano Veterinari di Medicina Pubblica, nei saluti di apertura del convegno.

 La professoressa Eleonora Candi, coordinatrice del corso di laurea in Medicina Veterinaria dell’Università di Roma Tor Vergata, che ha moderato il convegno nella Facoltà di Medicina dell’Università di Roma Tor Vergata, ha sottolineato che “l’istituzione della Giornata Nazionale rafforza il riconoscimento del veterinario quale figura chiave della prevenzione e della salute pubblica, ruolo sostenuto dall’impegno del Ministero e tradotto in percorsi formativi sempre più orientati alla visione One Health”.

Anche il Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Pisa, recentemente riconosciuto Dipartimento di Eccellenza, contribuisce all’iniziativa portando la propria esperienza scientifica e formativa. Come ha evidenziato Vincenzo Miragliotta “la prevenzione veterinaria e la salute unica rappresentano oggi una priorità condivisa tra ricerca, formazione e istituzioni, a beneficio della collettività”.

a cura dell’Ufficio Stampa di Ateneo e dell’Ufficio Stampa IZSLT

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a cura dell’Ufficio Stampa di Ateneo